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Arriva mister Clotet e troverà una Spal tutta da costruire L’attacco in primis

Arriva mister Clotet e troverà una Spal tutta da costruire L’attacco in primis

È atteso l’annuncio del tecnico e poi sarà subito mercato Tante le partenze. Mora il leader con Strefezza ed Esposito

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ferrara. Coraggio e voglia di avventura non possono certamente essere elementi estranei nel bagaglio di un uomo che lascia la Catalogna per andare ad allenare i Viking di Stavanger (Norvegia). Josep Clotet Ruiz oggi o domani dovrebbe ricevere l’investitura ufficiale da nuova guida tecnica della Spal. Sostanzialmente tutti lo ritengono già tecnico biancazzurro, formalmente l’annuncio (che è slittato per limare alcuni dettagli, vedi bonus legati all’ingaggio) dovrebbe aprire la settimana del team di via Copparo. Clotet è figura professionale gradita anche da Joe Tacopina, che prosegue contatti e trattative per rilevare la società dalla famiglia Colombarini.

passi

La scorsa settimana era iniziata con la conferenza stampa proprio di patron Simone e del presidente Mattioli. Uno squarcio nel silenzio. «Andiamo avanti noi, ma oltre alla salvezza non possiamo garantire. Sul mercato prima si dovrà vendere, poi si spenderà ma nulla più di quanto entrerà in cassa. Se la tifoseria chiede qualcosa di più, noi non possiamo garantirlo». Da qui la prosecuzione della negoziazione con Tacopina.

Parallelamente, da qualche giorno, il motore della macchina - prima in folle ora con qualche giro in più - si sente. Riconfermato il ds Zamuner ed il collaboratore De Franceschi, stretti i contatti con Clotet. Ma pure la partenza di Ruggero Ludergnani, responsabile del settore giovanile che di recente tante soddisfazioni ha dato alla Spal. Dopo averle respinte l’anno scorso, stavolta Ludergnani accetterà le offerte di Vagnati e del Torino.

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Ecco, cosa troverà Clotet al suo arrivo? Sicuramente un ambiente che s’è fatto avvolgere dalla polvere della delusione. La pessima retrocessione dalla A prima, l’incredibile scivolone del mancato accesso ai playoff nell’ultimo torneo. Peraltro proprio a favore del Brescia di Clotet. Secondo aspetto: il club ha necessità di liquidità e liberarsi di contratti onerosi. Non un male in assoluto, principalmente perché alcuni calciatori hanno mostrato di non avere del tutto la testa nel mondo spallino. Pensavano/pensano di meritare palcoscenici maggiori, epperò contemporaneamente non incantavano nemmeno in B.

Ha un briciolo di mercato Berisha, che potrebbe accasarsi al Torino per una coppia di portieri definita “low cost” e completata da un altro ex biancazzurro: Vanja Milinkovic Savic. Bonifazi, di rientro dal prestito all’Udinese, andrà al Bologna. Più che possibile l’ingaggio di Valoti da parte del Monza, che sonda Vicari. Per ora siamo fermi a queste figure. Di Francesco è in stand-by (Venezia?), Murgia dopo due stagioni modeste non ha attualmente estimatori.

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Ecco, da chi ripartire in casa Spal? Intanto una considerazione: l’attacco è totalmente da costruire dopo l’uscita dei vari Tumminello, Paloschi e Asencio. Nonché l’addio di Floccari. Tornati a casa madre tutti i prestiti (Okoli, Sernicola, Ranieri, Segre...), dove trovare la speranza per il coraggio di cui sopra? Diciamo Luca Mora, in odore di leadership assoluta nello spogliatoio. Poi Esposito e Strefezza; i giovani Thiam in porta e Spaltro in difesa. Con loro le gambe toniche di Dickmann. Clotet ama un calcio intenso, aggressivo. In rosa ci sono Missiroli e Viviani. Il ds Zamuner dovrà rimboccarsi le maniche. —

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