I ramarri hanno varato il percorso sostenibile Lenzi: «Ce la giocheremo»
SANT’AGOSTINO. Una vecchia (e bella, anche se vagamente jettatoria) canzone dei Nomadi diceva che, dopo un cataclisma (in questo caso la guerra nucleare, testo di un tipetto di un certo talento come Francesco Guccini) la vita ritornerà, ma... noi non ci saremo”.
«E invece no. Noi – ci ha detto il presidente del Sant’Agostino, Bruno Lenzi – ci saremo, assolutamente. Noi ci vogliamo essere, e ci saremo, in Eccellenza e al massimo delle nostre possibilità».
A questo punto, la domanda sorge spontanea: ma quali saranno le disponibilità? Lenzi, uno dei cervelli più lucidi del calcio ferrarese, si permette un sorriso, poi specifica: «La parola chiave è: sostenibilità. Il nostro sarà un percorso che deve e vuole essere sostenibile».
Quando qualcuno parla di sostenibilità, di solito è talmente in bolletta: «No – e stavolta c’è la risata di Lenzi – è proprio per non finire in quelle condizioni che dobbiamo lavorare in modo sostenibile. Mi spiego: c’è stata una situazione terribile, che speriamo si sia risolta, ma vedremo, e ci sono società che si comportano come se nulla fosse successo, propongono condizioni molto allettanti e noi, a certe condizioni, non rispondiamo nemmeno. Prenderemo qualche giovane interessante dal vivaio, lasceremo libero chi ha ricevuto offerte insostenibili e cercheremo di fare del nostro meglio in queste condizioni, sicuri, o perlomeno convinti, di riuscire ad arrivare alla fine del campionato, con una stagione sostenibile. E poi vedremo se gli altri saranno stati più bravi di noi. Sono convinto che sia meglio, partendo dall’Eccellenza, retrocedere giocandosela fino alla fine e ritrovarsi in Promozione, piuttosto che giocarsi tutto e dover ripartire dalla Terza categoria...».
Il lavoro per costruire la rosa è a buon punto: «Abbiamo confermato uomini importanti: Pallara, Fiorini, Iazzetta e riportato Costantino a Sant’Agostino. Poi, seguivamo da tempo Grazioso, attaccante di buon livello con molti campionati nel Bolognese, e torna il giovane Savino. Ci lascia Ali Malossi». —
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