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ATLETICA LEGGERA 

Larissa Iapichino dice addio a Tokyo per l’infortunio al piede di stacco «Continuerò a sognare l’Olimpiade»

Larissa Iapichino dice addio a Tokyo per l’infortunio al piede di stacco «Continuerò a sognare l’Olimpiade»

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firenze. Il salto, lo stacco e all’improvviso il buio. Cinque anni fa la sorte avversa negò i Giochi di Rio al saltatore in alto Gianmarco Tamberi vittima di un balzo traumatico che gli lesionò legamenti e sogni. Ora a ritrovarsi senza i cinque cerchi a pochi giorni dal via è la lunghista Larissa Iapichino, giovane stella dell’atletica italiana, una delle azzurre più attese a Tokyo. Un infortunio al collo del piede di stacco rimediato agli Assoluti di Rovereto la esclude dalla sua prima Olimpiade.

La sofferta rinuncia della giovane campionessa figlia di Fiona May arriva a poche ore dalla chiusura dei termini per la qualificazione e dell’ufficializzazione dell’elenco dei convocati. Gli esami diagnostici affrontati subito dopo l’infortunio di domenica hanno chiarito essere una «distrazione dei fasci anteriori del legamento deltoideo del piede destro», appunto quello di stacco. Da qui la scelta dell’atleta di restare a casa, scelta concordata dalle Fiamme Gialle, il suo club, e dalla Fidal.

L’incidente, il cui rilievo, così come il conseguente percorso terapico, verrà valutato con attenzione nelle prossime ore, cancella di fatto ogni possibilità di partecipare ai Giochi, che, per quanto riguarda l’atletica, inizieranno il 30 luglio. Un mese è considerato troppo poco per recuperare ed essere nelle condizioni di competere evitando complicazioni.

La diciottenne azzurra ha l’età dalla sua parte per poter guardare al futuro con ottimismo, ma il rammarico resta: «Nonostante sia molto giovane, ammetto che non sia facile vedersi scivolare di mano il sogno olimpico, ma penso che l’appuntamento sia solo rimandato. O almeno è ciò che continuerò a sognare. A presto», ha dichiarato l’azzurra provando a non farsi travolgere dallo sconforto.

Ai Giochi l’atletica azzurra puntava molto sul suo talento, e c’era anche chi ipotizzava risultati da medaglia.

«Dispiace che Larissa debba fermarsi, ma è tanto giusto quanto inevitabile che le cose vadano così. Un’atleta del suo valore, con le sue prospettive, deve puntare per prima cosa all’integrità. Sono certo che questo inconveniente non arresterà la sua crescita: ci si ferma ora, per tornare più forti», ha dichiarato il presidente della Fidal, Stefano Mei.

Per il dt dell’Italia, Antonio La Torre, le occasioni per rifarsi non mancheranno: «Larissa ha dimostrato ancora una volta una maturità straordinaria. La sua sarebbe stata una partecipazione ai Giochi da esordiente, una prima lezione in attesa del momento giusto per salire in cattedra». —

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