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La Spal riparte dal primo tassello Ma dopo il mister l’aspettano tanti nodi

Alessio Duatti
La Spal riparte dal primo tassello Ma dopo il mister l’aspettano tanti nodi

La società biancazzurra oggi svela il ritiro e le amichevoli, poi atteso l’annuncio dello staff tecnico della prima squadra senza il vice di Clotet 

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IL cammino

Dall’amaro triplice fischio dell’ultima giornata contro la Cremonese a oggi, l’automobile Spal ha viaggiato sostanzialmente con il cambio in folle, seguendo le pendenze della strada. Oggi, nel primo giorno della nuova stagione calcistica 2021/2022, la prima marcia sarà finalmente inserita.

IL PRIMO PASSO

L’annuncio ufficiale di mister Pep Clotet, volto a rappresentare quell’imprescindibile tassello della ripartenza, non potrà però che essere null’altro che il primo passo. Il giovane allenatore catalano ha già respirato la calda e ventilata aria di questi giorni ferraresi, in attesa del formale passaggio da una stagione sportiva all’altra, con conseguente scadenza del contratto che dallo scorso febbraio l’aveva legato al Brescia (con gli ottimi risultati già ricordati a più riprese, compreso l’insediamento nella zona playoff in piena rimonta). Quella alla guida della vettura Spal sarà una stagione molto significativa per il nuovo pilota spagnolo, che una settimana fa ha superato definitivamente la concorrenza di Cristian Bucchi (poiché gradito anche alla possibile parte societaria futura, rappresentata da Tacopina). Contratto di un anno, dunque, per Clotet che nell’esperienza dentro le storiche mura estensi si avvarrà della collaborazione tecnica di altri due professionisti spagnoli: Alberto Escobar e Xavier Bernal, entrambi già con un bagaglio discretamente importante nel mondo del calcio. Escobar ha ricoperto il ruolo di assistente tecnico in importanti club inglesi e spagnoli (Birmingham, Fulham, Watford, Levante e Valladolid per citarne alcuni), mentre Bernal ha già lavorato con Clotet al Malaga, ai tempi della squadra B, dove tra gli altri cresceva il milanista Samuel Castillejo.

Sarà invece chiarita a breve la faccenda legata a Daniele Gastaldello: il feeling con Clotet è stato immediato, lo spagnolo lo vorrebbe senza troppi segreti come suo vice anche alla Spal, ma l’ex difensore (ancora sotto contratto con le rondinelle) sarebbe stato bloccato dal presidente Cellino nonostante nello staff del neo mister bresciano Pippo Inzaghi le caselle siano già tutte riempite (vedi il suo “secondo”, Maurizio D’Angelo). In questo momento è difficile che la Spal possa fare uno sforzo economico per liberare Gastaldello e di conseguenza la possibilità che Cellino lo trattenga, magari indirizzandolo verso le giovanili, non è da scartare. Ci si lavorerà su, ma, conoscendo il carattere del numero uno dei lombardi, non sarà affatto semplice, come si pensava al momento della prima stretta di mano con Clotet. Che dopo l’ufficialità di rito, poserà per i primi scatti in biancazzurro e attenderà di esser presentato ufficialmente con la classica conferenza stampa d’arrivo.

ESTATE BOLLENTE

Gli intrecci di questo periodo sono tanto variegati quanto complessi. Tra Ferrara e New York proseguono i discorsi per la cessione del club. L’ottimismo tra le parti è assolutamente stabile. La sensazione è che un’accelerazione importante possa arrivare nel giro di una settimana, quando l’avvocato Tacopina dovrebbe tornare in città. Il periodo, tra l’altro, combacerà con i primi giorni di raduno della squadra: ricordiamo che il 9 e il 10 luglio sono previsti i test medici, mentre l’11 ci sarà la partenza per il ritiro in Val di Sole (Mezzana e Marilleva) dove la Spal rimarrà fino a sabato 24. Tutti i dettagli e gli appuntamenti (amichevoli comprese) di questo periodo saranno presentati nella tarda mattinata di oggi dai rappresentanti della località trentina e dal direttore generale spallino, Andrea Gazzoli, che da solo rappresenterà il club.

Per quanto concerne la Primavera e, più in generale, il settore giovanile, i prossimi giorni potranno essere quelli decisivi, con i destini di mister Giuseppe Scurto e del direttore Ruggero Ludergnani che sembrano essere sempre più lontani da Ferrara.

UN VERO PECCATO

L’allenatore siciliano freme e attende segnali dalla Spal, che però pare aver le antenne drizzate quasi esclusivamente verso i discorsi societari legati alla prima squadra e al passaggio nelle mani di Tacopina.

Il giovane responsabile del vivaio estense, dal canto suo, starebbe per dire sì al Torino di Urbano Cairo, anche perché dalla Spal non sarebbero arrivati segnali per il prolungamento – quantomeno di un anno – di quel contratto in scadenza nel 2022 (tale mossa d’appoggio e di garanzia non andrebbe di certo a inficiare in maniera significativa i conti delle casse biancazzurre). Proprio in un momento di dichiarata e più volte sottolineata ripartenza dai giovani, non sforzarsi concretamente nel trattenerne il massimo artefice del grande lavoro fatto in questi anni, suona in partenza come un autogol poco comprensibile. Anche perché se Ludergnani sarà effettivamente out, occorrerà mettere una pezza immediata sull’inizio di una stagione che andrà riprogrammata per tutto il vivaio. A partire dalla valutazione dei contratti (scaduti ieri) dei bravi allenatori che hanno lavorato in via Copparo: oltre a Scurto, nel contesto rientra anche Serpini (under 17) e non solo.

Poi ci sarebbe da aprire il capitolo giocatori. Con notizie che ancora latitano sui famosi tre prestiti non riscattatati (Attys, Moro, Savona) che la società aveva dichiarato di voler rinegoziare con Inter, Padova e Juventus. —

Alessio Duatti

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