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Matano scommette su di sé «Ho ancora molto da dare»

Lorenzo Montanari
Matano scommette su di sé «Ho ancora molto da dare»

Domani sera ad Asti il match di rientro, a fine mese a Ferrara un titolo Ibf «Dopo due anni d’inferno, due interventi e il covid, finalmente posso ripartire»

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FERRARA. Dopo due anni di forzata sosta ai box, Marcello Matano ritornerà sul ring. Lo farà domani sera, ad Asti, per affrontare Giuseppe Rauseo, 40enne pugile campano, passato al professionismo in età avanzata: in nove anni di carriera è stato lo sparring ideale per chi doveva rientrare, infatti ha collezionato appena 2 successi (uno per ko), 5 pareggi e ben 61 sconfitte, ma solo 2 prima del limite, attestandosi come banco di prova assolutamente credibile. Infatti, il match di domani sera in terra piemontese per Matano sarà il più classico dei rientri, un test che servirà a preparare il titolo, fissato a Ferrara per il 30 luglio.

IL RACCONTO

Matano, ieri pomeriggio, ha raccontato il suo calvario: «Dopo due anni, finalmente ritornerò sul ring. Era dall’Internazionale combattuto contro Khalladi che ero fermo, dopo quel combattimento mi sono fatto rivisitare agli occhi, anche perché avevo un problema di diplopia che durava da anni: dopo il terzo Intercontinentale, che ho vinto, ho cominciato a vedere doppio, i medici non trovavano quale fosse il problema, dal canto mio continuavo a combattere, anche perché comunque erano tutti match grossi, belle opportunità e ci ho provato, anche se vedevo bene solamente se piegavo il collo a sinistra. Ho fatto due semifinali mondiali, una in America e l’altra in Francia, dopo il match contro Khalladi mi sono fatto rivisitare, dicendomi che, se non avessero trovato il problema, beh, avrei smesso di combattere».

Invece, finalmente, ecco la diagnosi giusta: «All’ospedale di Cona - prosegue Matano - per fortuna hanno individuato il problema. Mi sono sottoposto a due interventi, uno maxillofacciale a fine 2019, l’altro a inizio 2020, dove mi hanno tagliato un pezzo di muscolo. Ora il problema è risolto. Dovevo ritornare a combattere, ma il match è saltato, a inizio 2021 dovevo combattere ma sono risultato positivo al covid: fra un problema e l’altro ho passato due anni infernali, però mi sono sempre allenato, ho sempre avuto l’obiettivo, gli anni migliori della mia carriera ci sono ancora (Matano ha compiuto da poco 35 anni, ndr), ho altri anni davanti per poter fare ancora qualcosa di buono».

Come sempre, serve almeno un match di rodaggio, appunto quello di domani sera: «Rientrerò ad Asti contro il mestierante Giuseppe Rauseo – ha continuato Matano –, pugile dotato di grande esperienza che ha combattuto contro tutti i migliori: è uno che fa il match, ovviamente bisognerà prestare massima attenzione, ma mi serve per fare un test e vedere a che punto siamo, il tutto in vista del prossimo 30 luglio, quando combatterò a Ferrara per un titolo importante. Mi sento bene, mi sono sempre allenato, ora ho aumentato i giri del mio motore, soprattutto in vista del match del 30: speriamo bene che la fortuna inizi a girare dalla mia parte, anche perché non è stato affatto facile restare fermo due anni. Molte volte ti viene voglia di mollare, alla fine non ce l’ho mai fatta e sono ancora qua».

Il combattimento di domani sera sarà dunque un antipasto importante in vista del match ferrarese del prossimo 30 luglio, dove Matano cercherà di portare a casa un importante titolo Ibf.

LA CARRIERA

Il “Capitano”, com’è soprannominato Marcello Matano, ha all’attivo 25 incontri da professionista, con ben 21 successi, 6 dei quali per ko, 4 sconfitte e nessun pareggio. All’attivo ha due titoli italiani dei pesi superwelter, due titoli di campione intercontinentale Ibf pesi superwelter. Per lui pure una semifinale mondiale sempre dei pesi superwelter. Poi è sceso nella categoria di peso inferiore, quella dei welter.

Per Matano una carriera importante, che il pugile di casa nostra non vuole chiudere a breve, ma proseguirla ancora per qualche anno, con l’obiettivo di portare a casa ancora bellissime soddisfazioni. La forza, fisica e mentale, è sempre stata il punto a favore di Matano, bravissimo a risollevarsi dopo ogni difficoltà. Gli ultimi due anni, come confermato da lui stesso, sono stati difficili e pieni di montagne da scalare: domani sera, il grande ritorno, allo stadio di Asti “Censin Bosia”.

La serata è organizzata dalla Promo Boxe Italia di Mario Loreni e vedrà l’anteprima classica con il peso degli atleti al via del meeting, che andrà in scena oggi nella sede della Skull Boxe Asti alle 15.30.

Matano è prontissimo, negli ultimi giorni ha intensificato il programma degli allenamenti in vista del combattimento di domani sera: vincere per arrivare con maggiore serenità all’appuntamento molto più importante di fine mese a Ferrara, dove tutti gli appassionati potranno tifare per il “Capitano” Marcello Matano. —

Lorenzo Montanari

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