Dal “Grisòn” a Panni, le bandiere estensi Ecco gli atleti che hanno scritto la storia
Basket serie A2. Con la firma sul prolungamento del contratto, l’esterno del Kleb entra nel novero dei giocatori con maggiori stagioni a Ferrara
il racconto
Alessandro Panni, in attesa di sapere se pure Tommaso Fantoni firmerà il rinnovo in biancazzurro, è solamente l’ultima bandiera del Kleb Basket. In uno sport dove è sempre più difficile affezionarsi a una società o a una città, l’esterno vicentino è al quinto anno di permanenza a Ferrara (diventeranno sei, dopo aver firmato il rinnovo biennale), dove è cresciuto esponenzialmente di anno in anno, migliorando a livello fisico e tecnico. Adesso Panni è un giocatore importantissimo per coach Spiro Leka. Nelle scorse settimane non sono mancate le offerte all’esterno, ma lui non le ha raccolte: l’amore per Ferrara e il Kleb hanno fatto sì che restasse in biancazzurro.
Riavvolgendo il nastro dei ricordi, all’epoca della Pallacanestro Ferrara della presidenza Franco Scopa, il basket ferrarese ha visto diverse bandiere, alcune delle quali hanno chiuso la carriera proprio indossando la casacca estense. È il caso di Fabio Magri, il più classico dei play maker vecchio stampo, che in biancoverde è rimasto ben sette stagioni: arrivato a Ferrara nel 1987, il Grisòn classe 1962 ha vinto un campionato di B2, disputato tre tornei di B1 con promozione annessa e tre campionati di A2, giocando l’ultima gara della carriera nel 1994. Da un play, Magri, a un totem come Valerio Binotto, pure per lui sette anni a Ferrara, come del resto per John Ebeling che, a differenza degli altri due giocatori, ha indossato i colori di tutte le società di casa nostra: John è stato a Ferrara per tre stagioni, dal 1982 al 1985; dopo di che è ritornato nell’anno 1992/93, nell’allora Pallacanestro Ferrara. Ultime tre stagioni, poi, prima alla Semper del patron Pasquale Lauriola, poi al Basket Club sotto la guida della presidenza Roberto Mascellani dal 1998 al 2001. Ebeling è ritornato nel 2002 per una breve parentesi, entrando di diritto fra i giocatori più ricordati a Ferrara.
Nel cuore dei tifosi estensi c’è sicuramente Giovanni Coppo, bomber vero per sei stagioni a Ferrara. Iceman era un attaccante puro, glaciale ai liberi. Ma è anche diventato un grande difensore.
Dalla Pallacanestro Ferrara al Basket Club: cambiano i protagonisti, ma non le emozioni, vissute intensamente da tre giocatori che all’ombra del castello sono rimasti cinque anni, avendo tutti i galloni da capitano: partiamo con Paolo Calbini, arrivato a Ferrara nel 1998 (era ancora Semper), dove è restato fino al 2003. Di lui ci si ricorderà della storica promozione dalla B alla A2 contro Cento e molto fosforo in cabina di regia. Da un capitano, Calbini, a un altro: parliamo di Daniel Farabello, in bianconero dal 2007 al 2011. Grande leadership, persona speciale fuori dal parquet, Farabello fu fra gli assoluti mattatori del salto in Serie A di una squadra grandissima. Di Farabello resteranno indimenticabili le lacrime dopo la retrocessione a Biella, esempio di giocatore attaccatissimo alla canotta. E il fatto di essere rimasto a Ferrara in A2 nell’ultima stagione della presidenza Mascellani (2010/2011) ne fu ulteriore conferma.
Altra bandiera è stata Charlie Foiera, lungo romagnolo in bianconero cinque stagioni non consecutive: prima due annate dal 2002 al 2004, poi tre stagioni super dal 2005 al 2008 dopo l’esperienza a Caserta. Foiera portò Ferrara nella massima serie, fu capitano vero di una squadra da ricordare nel suo complesso. Ultimo, ma non ultimo, Brian Sacchetti, al Club dall’arrivo del coach Giorgio Valli e per quattro stagioni. Anche lui fu nel Basket Club della promozione in Serie A, giocò due stagioni di A2 e altrettante nella massima serie, restando nel cuore dei tifosi. Arrivato giovane tutto da scoprire, divenne ben presto tra le colonne estensi. Dal 1987 al 2021 sono state tante le bandiere che hanno indossato i diversi colori sociali delle società ferraresi. D’accordo, i colori cambiano, ciò che non si modifica è il grande attaccamento delle bandiere estensi alla canotta ed alla città. —
Lorenzo Montanari
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