Romani, la decisione È addio ai Buccaneers
Il dirigente esce e lascia la presidenza del team lagunare Per proseguire la società è alla ricerca di un sostituto
comacchio. Cambio della guardia – almeno si spera – al timone dei Buccaneers Comacchio, la compagine lagunare di football americano risorta come la fenice sette anni or sono dalle sue ceneri, dopo una prima fugace apparizione datata 1984. Il presidente Leonardo Romani ha infatti rassegnato le dimissioni e la speranza di cambio della guardia sta nel fatto che al momento c’è nessuno all’orizzonte desideroso di cogliere la sua eredità. «Dopo sette anni alla guida dei Bucs, ritengo si sia concluso un ciclo - dice Romani - Questi anni hanno consolidato nome e progetti all’interno del sistema football italiano, dando prova di professionalità e lungimiranza riscontrati dalla federazione stessa».
«Lascio la presidenza del team per motivi strettamente personali - prosegue il dirigente - ascrivibili alla mia professione e all’intimo della mia famiglia. Ma lascio a malincuore poiché ad oggi non ho trovato un successore credibile. Se Tacopina nei sui passaggi nel ferrarese volesse incontrarmi sarei contento di cedergli i Bucs senza nessun costo (ride; ndr); anzi un piccolo avanzo di bilancio dimostra che vi è stata una retta tenuta economica da parte del gruppo dirigente uscente».
«Alessandro Farinelli (il vice presidente; ndr) ed io siamo fieri del lavoro svolto: oltre a portare il nome di Comacchio in giro per l’Italia, abbiamo ridato nuova linfa all’impianto di Volania, su cui abbiamo lavorato incessantemente per 4 anni. Abbiamo dotato il campo – grazie alla famiglia Giangolini – del defibrillatore; abbiamo dato una nuova occasione a tante persone che non facevano più parte del football da anni di poter allenare o giocare in team più blasonati. Inoltre abbiamo partecipato a tutti i progetti scuola dando vita ad un settore giovanile confluito poi felicemente nei Duchi di Ferrara, con i quali esiste un ottimo rapporto».
«Lascio la dirigenza – va a chiudere Romani – e ringrazio chi mi è stato accanto dal primo all’ultimo minuto. Vorrei poi dare il simbolico titolo di mvp 2021 a Timothy Sartori e alla sua famiglia, esempio di tenacia e crescita dovuta alla costante serietà dimostrata fuori e dentro al campo». Timothy quest’anno ha esordito in Seconda divisione con le Aquile Ferrara. «A voler essere romantici posso dire che è un arrivederci - sussurra Romani -: infatti il buon lavoro svolto in questi 7 anni ha portato il comitato regionale della federazione a volermi come consigliere. Qui lavorerò per portare a termine un progetto scuola/football che fidelizzi gli studenti alle nostre società». —
Dario Cavaliere
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