Per Fognini gli ottavi restano un tabù: fuori Oggi in campo Berrettini e Sonego
LONDRA. Gli ottavi ai Championships sono un tabù per Fabio Fognini. Per la sesta volta (la quarta consecutiva) l’azzurro esce di scena al terzo turno di Wimbledon, terzo Slam del 2021 in corso sui campi in erba dell’All England Club. Il ligure ha giocato bene (la maggior parte dei punti più belli portano la sua firma) guadagnandosi il tifo incondizionato del pubblico, ed è anche riuscito a tenere a freno i nervi. Ma non è bastato. Il 34enne di Arma di Taggia, n. 31 del ranking e 26 del seeding, ha ceduto per 6-3 5-7 6-4 6-2, dopo una battaglia di tre ore, al russo Andrey Rublev, n. 7 del ranking e 5 del seeding. Il match è stato subito intenso: Un break ha permesso a Rublev di assicurarsi il primo set (6-3). L’azzurro va sotto 4-2 ma poi conquista 3 game consecutivi e al cambio campo, chiede un medical time out per farsi massaggiare il ginocchio destro: alla ripresa manca un set-point di un soffio lasciandosi andare ad un urletto con risata annessa, e poi Rublev lo riaggancia sul 5 pari ma Fognini riesce a vincere il set 7-5. Nel momento migliore di Fognini, però, Rublev ha provato a mettere di nuovo la testa avanti brekkando il ligure nel quinto gioco della terza frazione e confermando poi il vantaggio (4-2). Nel decimo game Fognini ha salvato un set-point, ha fallito una chance per il 5 pari e poi il russo ha ritrovato la prima proprio al momento giusto chiudendo 6-4. Qualche errore di troppo costa a Fabio il break nel terzo gioco del quarto set: poi fallisce un’opportunità per rientrare subito ed il russo va 3-1. Un po’ di sconforto e un po’ di stanchezza ed i break per il russo diventano due (4-1). E poi Rublev chiude il match 6-2. Ora l’attenzione si sposta agli altri due azzurri approdati al terzo turno: Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego. Oggi il 25enne romano, n. 9 del ranking e 7 del seeding, deve vedersela con lo sloveno Aljaz Bedene, n. 64 del ranking. Matteo è in vantaggio per 2-1 nei precedenti ed ha vinto gli ultimi due compreso quello a Wimbledon, nel primo turno del 2019 ). Per Matteo è la terza partecipazione. Sui prati si esprime piuttosto bene anche Lorenzo Sonego mai così avanti a Wimbledon. Trova sulla sua strada l’australiano James Duckworth, 29enne di Sydney, n. 91 del ranking. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
