Azzurri, tutto in una serata 40 minuti che valgono Tokyo
La Nazionale di Sacchetti stende senza difficoltà la Repubblica Dominicana Alle 20.30 finale del torneo preolimpico contro i padroni di casa, i forti serbi
belgrado. La Nazionale italiana di basket batte 79-59 la Repubblica Dominicana e accede alla finale del torneo preolimpico di Belgrado nella quale incontrerà questa sera i padroni di casa. La partita, che metterà in palio uno degli ultimi quattro pass per i Giochi Olimpici di Tokyo, inizierà alle 20.30.
Dopo cinque anni dunque, l’Italia torna a giocarsi la possibilità di partecipare all’Olimpiade, gioia che manca dall’edizione del 2004 quando gli Azzurri vinsero una storica Medaglia d’argento. «Siamo esattamente dove volevamo essere», ha commentato il ct azzurro Meo Sacchetti. «Abbiamo giocato sicuramente meglio di quanto fatto contro il Portorico e siamo stati bravi a contenere i loro giocatori migliori, quelli capaci di fare male nell’uno contro uno».
La semifinale contro i dominicani è un cortometraggio che dura lo spazio di pochi minuti con qualche piccolo sussulto lungo la via, dovuto per lo più al ritmo imposto dagli uomini di Sacchetti.
La partenza è convincente e serve a mettere in chiaro fin da subito le forze in campo. Il vero strappo, quello decisivo che imprime la direzione giusta al match, arriva nella terza frazione: il parziale di 24-8 smonta le ambizioni dei dominicani che da quel momento non riescono più a recuperare. Ancora una prestazione da incorniciare per Simone Fontecchio, top scorer del pomeriggio con 17 punti, 5 rimbalzi e 3 assist. In doppia cifra anche Stefano Tonut (14). Si rivede in campo Alessandro Pajola dopo la lieve distorsione subita contro il Portorico: per lui 6 punti (2/2 da tre), 2 rimbalzi e un assist in poco meno di 9 minuti. Negli ultimi dieci minuti il ct lascia a riposo gli uomini maggiormente utilizzati contro il Portorico e concede spazio a tutti i componenti del roster. L’obiettivo è quello di recuperare tutte le energie nel minor tempo possibile in vista della finalissima.
Quanto alla Serbia, ha superato Portorico senza eccessive difficoltà con il finale di 102-84 nella semifinale del torneo. I serbi, pur con tante assenze, possono contare su giocatori di primissimo livello come Micic, Teodosic, Marjanovic, Dobric, Jovic e Bjelica. Davanti ai propri tifosi, sono obbligati a vincere per non mancare un appuntamento in cui avrebbero ambizioni di medaglia. La pressione gioca per l’Italia. —
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