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E la Borghi punta al colpo grosso in Slovenia «Concentrata perché il titolo è un obiettivo»

D.C.
E la Borghi punta al colpo grosso in Slovenia «Concentrata perché il titolo è un obiettivo»

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ferrara. Strade, o meglio, torrenti percorsi assieme per tanto tempo poi capita nello stesso momento di fare due valigie per destinazioni diverse. Quella di Elena Borghi, nata nel Canoa Club Ferrara ed oggi atleta del C.S. Carabinieri, porta come destinazione Tacen, in Slovenia dove da martedì si disputeranno i Mondiali Under 23 di canoa slalom. Undici gli azzurrini in gara e tra questi - nella canadese - Elena Borghi.

Sua compagna di avventura Elena Micozzi, ma il terzetto iridato junior a squadre nel 2019 è orfano di Marta Bertoncelli che sulla valigia ha scritto Tokyo e che – senza fortuna - ha fatto fuoco e fiamme per poter gareggiare anche qui prima di partire per il Sol Levante. Elena si concede dalla Slovenia, finito l’allenamento pomeridiano.

Intanto, Elena come arriva a questo appuntamento?

«Sto bene, è un bel periodo per me. Ho fatto la maturità, preso la patente e così posso concentrarmi sul mondiale senza distrazioni».

Ci saranno avversarie note?

«Sicuramente sì, perché il nostro è uno sport in crescita e le migliori del panorama sono giovanissime. In acqua avremo campionesse mondiali assolute e vincitrici di prove di Coppa del Mondo, ma ne mancheranno tante altre che sono quelle impegnate alle Olimpiadi di Tokyo. È una bella opportunità, ma non sarà per niente facile».

Qualcuno a te vicino da sempre, ha predetto un grande mondiale.

«Quello di Tacen è un canale che mi piace tanto. Rappresenta il mio stile e per questo sono davvero carica. Quando senti che quello che vai a fare è “roba tua”, ti calza a pennello, le energie si decuplicano. Speriamo bene...».

Nel mese di giugno due gare di Coppa del Mondo per le azzurre in generale non sono state positive come risultati, ma la cosa non ha destato allarmismi.

«Le gare sono arrivate per me in un periodo denso di impegni anche extra sportivi, come la maturità che per una atleta non è poco. Ero mentalmente impegnata su vari fronti ed era logico che non tutto filasse come forse si auspicava. È anche vero che quelle gare le ho volute fare io, per acquisire esperienza ad altissimo livello, ma non erano una priorità. Non si riesce a fare tutto; ce lo siamo detti con lo staff in modo consapevole e quindi va bene così. Non erano il mio obiettivo come invece lo è questo mondiale».

Marta Bertoncelli ha avuto per te bellissime parole in vista di questo impegno. Tu invece che messaggio mandi a Marta?

«Le mando un enorme in bocca al lupo. Le Olimpiadi sono una esperienza importante, che va vissuta al massimo e quindi via: a tutta. Siamo lontane ma vicine perché ci sentiamo quotidianamente. Fra noi in acqua sarà mai un confronto a livello personale. Poi sono certa che andremo a vincere assieme le Olimpiadi di Parigi 2024». —

D.C.

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