Gherlinzoni e Vanzini potenziano l’attacco del Masi Torello E la difesa è già al top
MASI TORELLO. Al Masi Torello Voghiera quasi mai puntano ad effetti speciali. Rosa adeguata, qualche giovane interessante su cui lavorare, buoni elementi nei ruoli chiave. Un budget non mirabolante ma sostenibile. Alla fine, anche se si parla con la massima semplicità di salvezza, potrebbero arrivare delle grosse soddisfazioni, anche in un campionato difficile come l’Eccellenza.
rinforzi
Il direttore generale Graziano Quarella è come sempre diretto e specifico: «Abbiamo puntato a rinforzare l’attacco, a sistemare nel modo migliore la difesa, oltre a cambiare allenatore. Per fare questo abbiamo puntato a diversi ritorni. Non a caso, chi vuole ritornare lo fa per andare in un posto in cui si è trovato bene. Grossa soddisfazione che sia tornato Gherlinzoni, che ha giocato per noi tanti anni ed altrettanto grossa soddisfazione che sia ritornato Vanzini, che ha giocato con noi in Promozione e poi ha praticamente sempre giocato in Eccellenza».
«E con questi due giocatori di indubbio valore, per l’attacco siano a posto - sostiene Quarella -. Con il centrocampo eravamo sistemati bene: togliendo Franceschini dall’attacco e mettendolo al centro della difesa siamo ben coperti anche in retroguardia. Perché Franceschini e Migliari sono una notevole coppia centrale; poi abbiamo un ragazzo interessante come l’ex Spal Vitali e stiamo sperando di riuscire a schierare Ansaloni».
Va detto che con Franceschini, Migliari e magari Ansaloni, al di là del valore indubbio del reparto, ci sarebbero possibilità di giocare in tanti modi (a tre, a quattro a cinque) con accorgimenti minimi.
la guida
E l’allenatore? «Dovendo puntare su di un nuovo tecnico, siamo andati a chiedere ad un mister che aveva già allenato qui - spiega Quarella -: sappiamo come lavora Biagini. Lui inoltre sa come lavoriamo noi e come ci muoviamo. Avremo anche un preparatore atletico professionista».
«Con le nostre forze vogliamo puntare al massimo possibile ma, come detto, seguendo la linea della massima sostenibilità - chiude il dirigente masese -. Seguendo la linea che non è necessario spendere tanto, ma spendere il meglio possibile. E se questo significa lavorare al massimo delle possibilità per raggiungere gli obiettivi, bene: a noi la voglia di lavorare e di lavorare bene non manca». —
Alessandro Bassi
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