Tour, Pogacar detta legge e si prende la maglia gialla
Alberto Zanello
LE GRAND-BORNARD. La prima tappa alpina del Tour de France assomiglia a una sentenza. Tadej Pogacar rimette le cose a posto dopo la fuga trabocchetto di Le Creusot, da cui era uscito sorpreso e sconfitto, ribadendo di essere il padrone della Grande Boucle. La frazione di Oyonnax a Le Grand-Bornard incorona Dylan Teuns, che conquista un’altro splendido successo sulle strade francesi dopo quello di due anni fa a La Planche des Belles Filles, ma il vero vincitore dell’ottava tappa è il fuoriclasse sloveno, che infligge distacchi siderali a tutti i rivali diretti con una splendida azione da lontano, a oltre 30 km dall’arrivo. Il trionfatore dell’anno scorso non riesce a conquistare la tappa, rimontando e saltando come birilli tutti i fuggitivi di giornata, eccezion fatta per il corridore della Bahrain-Victorious, ma si consola con la maglia gialla. Davanti a lui, quando la strada inizia a salire per davvero, si sgretolano infatti tutti i protagonisti di questa prima settimana di Tour: l’avventura in giallo di Mathieu Van der Poel termina presto, Wout Van Aert prova a tenere duro ma soccombe ugualmente. Anche Julian Alaphilippe esce di classifica, al pari di Primoz Roglic e Geraint Thomas, altri due nomi eccellenti, in difficoltà fin dalle prime battute per le conseguenze delle cadute dei giorni scorsi. L’unico a provare a inseguire Pogacar nel suo assolo è Richard Carapaz. Ma neanche il forte scalatore colombiano può sostenere il ritmo indiavolato del “Piccolo Principe”, già maglia bianca, e viene riassorbito nel finale dagli altri big della classifica. Pogacar recupera uno a uno tutti i fuggitivi, tranne Teuns, che scollina con una quindicina di secondi di vantaggio sul Col de la Colombiere e riesce ad arrivare al traguardo da solo. Alzando il dito al cielo e dedicando l’impresa al papà appena scomparso. L’unico momento di ’normalità’ il famelico sloveno lo offre sul traguardo, dove rinuncia a sprintare con Ion Izaguirre e Michael Woods, altri fuggitivi della prima ora, arrivando sfinito al termine di una azione straordinaria che scava un solco con gli altri capitani.
CLASSIFICA GENERALE: 1. Pogacar (Slo, Emirates) in 29h38’25” 2.Van Aert (Bel, Jumbo-Visma) a 1’48” 3. Lutsenko (Kaz, Astana) a 4’38” 4. Uran (Col) a 4’46” 5. Vingegaard (Den) a 5’00”. —
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