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Basso alla Top Secret per l’ultimo salto «Deve essere la stagione della svolta»

Lorenzo Montanari
Basso alla Top Secret per l’ultimo salto «Deve essere la stagione della svolta»

Il pivot è stato riconfermato e adesso cerca la crescita ulteriore che possa farlo diventare una pedina determinante

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FERRARA. La stagione 2021/2022, per il lungo della Top Secret Beniamino Basso, sarà un’altra tappa importante per la crescita cestistica. Arrivato a Ferrara a metà della scorsa stagione dalla Vuelle Pesaro, Basso dopo un normale periodo di ambientamento si è fatto trovare sempre più pronto quando coach Spiro Leka lo chiamava in causa. Rimarrà a Ferrara, pronto per un’altra stagione in biancazzurro. «Sono davvero molto felice di rimanere a Ferrara – dice Basso -, dove mi sono trovato molto bene. La prossima stagione sarà una sorta di svolta per la mia carriera, anche perché da senior non avevo quasi mai giocato: da fine marzo mi sono trovato molto bene, ora sono carico per la prossima stagione. Con l’obiettivo di cercare di migliorare sempre, anche nelle piccole cose; anche in quelle non attinenti solamente alle questioni tecniche, ma pure a quelle comportamentali. Essere sempre sul pezzo, parliamo di maturazione generale, con la speranza di poter trovare il mio spazio all’interno della squadra: voglio dare il mio contributo sempre».

La squadra

«Parliamo di una Top Secret che riparte dal gruppo dell’anno passato, che ha fatto già molto bene e che proverà a migliorarsi. Il patron D’Auria e coach Leka sono molto ambiziosi, quello del Kleb è un progetto molto interessante. E sono davvero felice di farne parte». E oltre ai traguardi di squadra ci sono chiaramente vari step personali: «Il mio obiettivo – ha continuato Basso -, è quello di maturare e migliorare, avendo sempre la possibilità di giocare per fare meglio le cose. Ho incontrato coach Leka ad Asiago, lui era in vacanza, mentre io ero a casa: abbiamo scambiato due chiacchiere, abbiamo delineato i punti di forza e i punti deboli dove devo migliorare. Ripeto, anche non solo attinenti all’aspetto tecnico del gioco, ma pure al processo di maturazione che un giovane come me dovrà intraprendere».

Gioventù

«Essere con un gruppo giovane sicuramente aiuta, anche in campo: avere un altro giovane in campo contemporaneamente con te, beh, aumenta la fiducia; il tutto in un clima molto sereno, anche perché pure i giocatori senior ci hanno sempre aiutato a migliorare l’anno passato e lo faranno ancora. Il Kleb ha un gruppo davvero molto sano, genuino per la crescita di un giocatore giovane: ora i giovani sono attirati a firmare a Ferrara. Ho visto che Petrovic ha firmato, come del resto Pianegonda».

E c’è una sorta di colonia vicentina. Basso, Panni e Pianegonda: a Ferrara è aumentata la serie di giocatori vicentini.

«Conosco già Pianegonda, tra l’altro siamo stati avversari, so che è della provincia di Vicenza. Mi fa molto piacere che sia arrivato ad aumentare la colonia di giocatori vicentini a Ferrara – ha chiuso Basso -, la cosa è bella soprattutto per me che sono legato moltissimo al mio territorio». —

Lorenzo Montanari

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