Mecacci e la Tramec col doppio play Tomassini e Moreno coppia voluta
cento. Non è passato inosservato nell’ambiente il colpaccio della Tramec Cento che si è assicurata per due stagioni le prestazioni di Giovanni Tomassini, vincendo la concorrenza di altre tre squadre interessate al playmaker. Giocatore seguito da settimane, voluto fortemente da coach e general manager Belletti.
«Si tratta di un giocatore di grande esperienza, con un vissuto e trascorsi importanti in questo campionato e in più di una squadra - esordisce l’allenatore Mecacci -. Ha vinto un campionato a Rimini, ci è andato vicino a Casale dove è rimasto più anni; non dimentichiamo che era nel roster di Treviso che ha vinto il campionato in cui però non ha potuto giocare perché si era appena rifatto il crociato. Per finire agli ultimi anni di Verona in cui ha comunque raggiunto una semifinale playoff. L’esperienza non gli manca: è un giocatore che offre leadership in campo ed ancor più consistenza al reparto dei piccoli. Siamo molto soddisfatti del suo arrivo».
Balza subito all’occhio la presenza nel roster di due playmaker, entrambi titolari. Come sarà la coesistenza tra Moreno e Tomassini? Due playmaker veri, due ottimi passatori, due capitani in campo. L’allenatore Mecacci ci svela come la ricerca di un play guardia sia effettivamente stata voluta. È sicuro che non ci saranno problemi nella gestione dei due esperti registi, vista anche la capacità di Tomassini di giocare anche da esterno.
«Giocheranno anche assieme, ma non solo - spiega Mecacci -: a volte si divideranno i minuti a volte no, li condivideranno. Giocheremo anche con due playmaker contemporaneamente, cosa pensata e voluta. Quindi nessun problema di coesistenza. Anche lo scorso anno lo abbiamo fatto, ora con l’arrivo di Tomassini abbiamo dato ancor più consistenza al reparto dei piccoli, alzando ulteriormente il livello: la scelta è stata voluta».
La prima fase del mercato della Tramec si chiuderà con l’arrivo degli under. Saranno due: un’ala piccola e un “mezzo” lungo. Almeno uno dei due dovrà avere un po’ di esperienza ed aver già messo i piedi in campo possibilmente in categoria. Il secondo non è detto: «Ci guardiamo attorno, teniamo gli occhi ben aperti - continua Mecacci -; avendo gia completato il reparto dei piccoli penso ad un’ala piccola, magari con tiro. Un tiratore andrebbe bene. Ma è tutto un gioco ad incastri legato anche alla ricerca che poi andrà fatta per gli americani. Quella degli under è una scelta complicata, alcuni sono già accasati. Bisogna stare ben attenti a quello che offre il mercato. L’idea è che almeno uno tra gli under sia più esperto, l’altro va bene anche se più acerbo, ma che possa crescere nel tempo ed aiutare la squadra in allenamento».
Giovedì pomeriggio intanto si terrà la presentazione ufficiale del centro Giacomo Zilli e dello stesso Giovanni Tomassini. La conferenza si svolgerà nella sede dell’azienda Tramec a Calderara (Bo). —
Simone Gagliardi
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