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Berrettini vuole la semifinale ma Aliassime è in gran forma

vezio trifoni
Berrettini vuole la semifinale ma Aliassime è in gran forma

I due si conoscono e il canadese nei quarti ha fatto fuori Zverev in cinque set Berrettini appare più forte e cerca di cogliere un risultato che manca da 61 anni

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vezio trifoni

La grande occasione di conquistare la semifinale dei The Championships arriva per Matteo Berrettini ma anche per Felix Auger Aliassime. Matteo, 25 anni compiuti il 12 aprile, è un romano de Roma, bello e tenebroso, ha un allenatore-papà che l’accompagna dai 15 anni, insieme a coach Vincenzo Santopadre e un papà che ha scelto di investire nell’Accademia dove s’allena anche Berrettini jr, Jacopo. Felix, 21 anni da compiere l’8 agosto, è canadese, con papà del Togo e mamma franco-canadese. Uno ha praticamente saltato l’attività giovanile, scalando poi, dal 2018, la classifica Atp Tour fino ad arrivare all’attuale numero 8 del mondo, con cinque titoli vinti, malgrado un paio di pause per i soliti infortuni (le caviglie e i pettorali), l’altro ha vinto gli Us Open di categoria fermandosi in finale al Roland Garros ma poi si è stoppato due volte, prima per problemi di cuore (palpitazioni sotto stress) e quindi perché in otto finali non ha ancora rotto il ghiaccio, malgrado l’arrivo di zio Toni Nadal accanto a coach Fontang.

Forti della loro normalità, Matteo sbandiera il suo amore per Ajla Tomljanovic, croata naturalizzata australiana, che ha conquistato proprio a Wimbledon nel 2019, Felix, commosso, dichiara col suo vocione alla folla che l’applaude: “Sono un normale ragazzo di Montreal, Canada, e ora sono qui, sul campo numero 1, tutto pieno, questa è sicuramente la miglior vittoria (contro Zverev negli ottavi) della mia vita finora, una sensazione che non avevo ancora sperimentato». Il problema per Felix e Matteo è trasformare l’anima dolce che li contraddistingue nella vita nell’indispensabile cattiveria agonistica che li fa sopravvivere quando si devono battere. Berrettini può riportare in italiano in semifinale sull’erba più famosa 61 anni dopo Nicola Pietrangeli, riscrivendo un’altra pagina del tennis azzurro. Aliassime può agganciare le imprese di Milos Raonic, semifinalista a Wimbledon nel 2014 e finalista nel 2016, e cancellare per un po’ l’incubo delle otto finali su otto perse sull’Atp Tour, continuando lo slalom parallelo con l’amico Shapovalov anche lui nei quarti. Matteo sembra aver preso coscienza dei suoi mezzi e sembra aver fatto un passo avanti sotto il profilo della personalità. Anche se questi quarti contro un amico di qualità rappresentano il primo ostacolo davvero impegnativo dei Championships dopo avversari inferiori. E’ il momento, insomma, di cambiare passo, per arrivare a una semifinale che cambia la vita da normale a fantastica. Nel maschile le sfide dei quarti saranno (1) Djokovic che affronta Fucsovics, (25) Khachanov contro (10) Shapovalov, (7) Berrettini con Auger-Aliassime e (6) Federer contro il vincente del match interrotto tra (14) Hurkacz e (2) Medvedev. —

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