Vildera entra nel mondo Kleb «Il rimbalzo è il punto fisso E difendo con aggressività»
FERRARA. Idee chiarissime, grande voglia di essere uno dei mattatori della Top Secret 2021/2022. Da ieri mattina Giovanni Vildera è ufficialmente un nuovo giocatore biancazzurro. «Con Ferrara è stata una trattativa davvero molto veloce – racconta il neo centro del Kleb -: a fine stagione avrei voluto restare in Serie A (Vildera l’anno passato era a Treviso; ndr), ma con un senso, facendo uno step in avanti e non uno indietro occupando solamente uno spazio. Non ho trovato quello che cercavo, ma il mio obiettivo è sempre di ritornare nella massima serie. Quando coach Spiro Leka mi ha chiamato avevo già un’idea di Ferrara come di una società seria, ho amici che avevano giocato lì, come Andreaus, Benfatto e Pipitone; più recentemente Fantoni, Filoni e Vencato: tutti mi hanno parlato benissimo di Ferrara e coach Leka è stato molto diretto, mi ha colpito molto il fatto che mi abbia parlato senza fronzoli. Ho capito che Ferrara sarebbe stato il posto giusto per poter far bene e puntare a fare una bellissima stagione, lottando in alto in classifica e facendo vedere che ci siamo».
«Parlando con il coach - spiega il pivot -, ho capito che questa non è una squadra che ha la pressione di salire a tutti i costi, allo stesso tempo il Kleb è una società ambiziosa, seria, che lavora in un certo modo: quindi pure noi dobbiamo puntare in alto, passo dopo passo. Sapendo che si parte dai fatti e non con le parole: siamo carichi».
La squadra
«Conosco personalmente Filoni – ha continuato Vildera -: di lui ho davvero molta stima sia come persona, è un bravissimo ragazzo, che come atleta. Abbiamo giocato assieme a Rieti e devo dire che ci eravamo proprio trovati bene, anche fuori dal campo. Sul parquet lui mi dava una grande mano, l’esempio del lavoro, quando vedi un giovane che non si fa problemi a buttarsi su ogni pallone, senza pensarci, beh, mi fa ricordare quando avevo la sua età. Dal canto mio, l’aiutavo in altre situazioni, a livello di esperienze che non aveva mai vissuto. Ho sentito parlare molto bene di Zampini, l’ho visto giocare e mi pare un bel giocatore, idem Petrovic. Ho giocato contro Pacher tante volte, devo dire che è ben dotato dal punto di vista fisico e tecnico: parliamo di un signor giocatore».
Totem
«Dopo le giovanili sono partito dall’essere un 3/4, dopo di che piano piano crescendo, adattandomi a quelle che erano le richieste delle società in cui ero, ho visto che giocando da centro ero molto più efficace, efficiente e produttivo; così mi sono spostato su quel ruolo, mi piace molto giocare in modo dinamico. Anche il post basso è una parte che mi piace, ma penso più al mio ruolo dal punto di vista dinamico, andando a rimbalzo forte, come del resto rollando, muovendomi a seconda dei movimenti dei miei compagni di squadra. Lo ripeto: mi piace molto andare a rimbalzo, è un mio punto fisso che credo possa aiutare molto la squadra».
«A livello personale vorrei migliorare il tiro dalla media – ha chiuso Vildera -, sento di averlo. Però vorrei riuscire a trovare il momento giusto per sfruttarlo di più e con maggiore efficacia. In difesa mi piace giocare in maniera dura e aggressiva, devo cercare di limitarmi un po’ con i falli, però dico che un fallo di aggressività a volte è più importante di una non difesa». Parole chiare, importanti: la Top Secret ha il proprio totem. —
L.M.
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