Dal Quadrifoglio alle competizioni tricolori Cinque coppie dell’In.Da.Co. puntano al top
Da domani Rimini ospita la kermesse dei campionati italiani ed in lizza ci sarà anche l’associazione ferrarese
FERRARA. Si chiama Associazione In.Da.Co (integrazione, danza, comunicazione) Ferrara e, fra l’altro, propone corsi di danza anche per chi ha difficoltà motorie, anche se è costretto in carrozzina, o comunque ha qualche limite fisico. Corsi aperti a tutti, ma che sfociano anche nell’agonismo, tanto che è prossima la partecipazione di cinque coppie ferraresi ai campionati italiani.
Alla vigilia di questo appuntamento, la presidente Donata Rodi ci introduce in questa splendida realtà, partendo proprio dalla rassegna tricolore.
«Da quando è stato possibile ripartire con l’attività in presenza degli agonisti, abbiamo iscritto 5 coppie alle gare paralimpiche del campionato italiano - 4 con una persona in carrozzina e una coppia con una disabilità motoria ma in piedi - che scenderanno in pista il 18 luglio».
Dove svolgete la vostra attività?
«Abbiamo una sede legale negli stessi ambienti dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, nell’anello dell’ex Sant’Anna. Per l’attività, non avendo una sede nostra e avendo bisogno di spazio, siamo ospiti e dal 2014 abbiamo sempre trovato altre associazioni che ci hanno concesso l’uso delle loro sale: dalla sede dell’Aias, in zona viale Krasnodar, altra palestra d’appoggio è il Doc, poi anche il centro sociale a Borgo di Vigarano, che ci ha ospitato diverse volte, anche con qualche piccola iniziativa per raccogliere contributi».
Dopo le prove generali al centro sociale Il Quadrifoglio di Pontelagoscuro, è ora di tricolori.
«Partiamo il 17 per Rimini, tutti gli anni i campionati italiani si disputano lì: le giornate di gare vanno da domani al 25 luglio: ci sono tutti settori di tutte le danze, anche i normodotati».
Chi saranno i partecipanti ai tricolori?
«Ilaria Guermandi e Laxmi Poppi - Show Dance in combi, categoria Wheelchair Dance; Santo Tarantino e Sabrina Benetti - combi, Show Dance, Categoria Wheelchair Dance; Alessandro Finessi e Laura Pozzatti conbi, Show Dance, categoria Wheelchair dance; Maicol Bassini e Donata Rodi, combi Show dance, categoria wheelchair dance; Massimo Zucchini e Cristina Corregioli, combi, combinata danze argentine, categoria Dfm (disabilità fisico-motoria).
Questo sarà l’appuntamento clou degli agonisti, ma tutti gli altri?
«Siamo aperti ad accogliere tutti, anche i normodotati, persone con qualunque disabilità e di qualsiasi età. Le persone che frequentano l’associazione tuttavia, di solito vanno da un minimo di 30 anni fino a poco più di 60. Abbiamo avuto anche ballerini più giovani, anche una bimba una volta, nelle coppie c’è assortimento e cerchiamo di far ballare tutti».
Di quali balli stiamo parlando?
«La danza sportiva paralimpica è una categoria della danza sportiva, composta da 54 discipline. Facciamo le danze caraibiche, il tango argentino, i balli latino-americani, la danza contemporanea, gli standard (foxtrot, cha cha cha, valzer). Il lavoro che facciamo noi è adattare i movimenti, insieme sullo stesso ritmo e coreografia, con chi è in sedia a rotelle o ha una limitata possibilità di movimento. La parte agonistica è solo uno dei nostri obiettivi: il principale è far praticare la danza alle persone in generale, per la componente motoria che porta anche benessere psicologico e per fare gruppo».
Quello che abbiamo messo alle spalle è stato un periodo particolare anche per voi...
«Durante l’anno e mezzo di pandemia abbiamo portato subito gli incontri online: certo, qualcuno ha avuto difficoltà, ma abbiamo fatto attività di ballo, soprattutto con la parte superiore del busto, ma non solo. Poi, incontri serali anche per fare quattro chiacchiere e aperitivo in compagnia, ma anche un concorso fotografico...».
Chi volesse saperne di più o unirsi a voi come può fare?
«Il sito internet ora è in fase di aggiornamento, ma comunque con tutte le informazioni essenziali, basta cercare Associazione In.Da.Co; poi c’è la pagina Facebook, che è un po’ più aggiornata». —
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