Gratitudine e messaggi La Curva Ovest saluta la famiglia Colombarini e poi accoglie Joe e Pep
Gli ultras si accomiatano dalla vecchia proprietà, chiedono che Tacopina riconosca la storia dei tifosi e incoraggiano mister Clotet
l’intervento
Il ringraziamento alla società uscente, un messaggio ai futuri proprietari in materia di tifo e l’augurio di buon lavoro a mister Clotet. La Curva Ovest Ferrara è tornata ad esprimersi con un lungo comunicato ufficiale, toccando uno dopo l’altro i temi di cui sopra.
PROPRIETà
«Ormai è cosa fatta – si legge all’inizio della nota –, la società sarà presto ceduta a una nuova proprietà di cui, per la prima volta nella nostra storia, non si sa nulla se non il nome del mediatore. Ed è questa l’unica cosa (assieme a una carenza di comunicazione) che imputiamo alla famiglia Colombarini, ma è vero anche che purtroppo i tempi sono cambiati e sempre più le squadre di calcio vengono concepite come normali aziende, anche se a tutti gli effetti non lo sono. Noi – proseguono gli ultras – abbiamo però memoria lunga e non dimentichiamo tutto quello che i Colombarini hanno fatto per la Spal ridandole lustro e dignità, per questo a loro va la nostra più sincera e calorosa gratitudine che comunque mai è venuta meno, neanche in questi ultimi mesi, quando nonostante le critiche sincere e dirette non abbiamo mai mancato di rimarcare che il nostro sostegno non sarebbe mai venuto meno nemmeno di fronte a un forte ridimensionamento del budget a disposizione. Quando avremo occasione – dicono i tifosi ai patron e al presidente – non mancheremo di farvi sentire la nostra riconoscenza nei modi che più ci sono propri, ora purtroppo questa pandemia ci confina a freddi comunicati sui social».
SCENARI e TIFO
La seconda parte del comunicato approfondisce la recente notizia, con la Figc che starebbe pensando a un contingentamento degli impianti sportivi in percentuale. I tifosi della Ovest ribadiscono che fino a quando le regole di prevenzione sanitaria non permetteranno di tornare alla completa normalità non entreranno nel settore a loro dedicato. Il messaggio verso la nuova proprietà è il seguente: «Non abbiamo pregiudizi, abbiamo sempre dato possibilità a tutti di dimostrare con i fatti il loro valore e lo faremo anche questa volta. La prima cosa che una società deve fare per tentare di conquistare la nostra fiducia è quella di saper riconoscere il valore storico, sociale e culturale della Spal e della sua tifoseria. La nostra curva ha una tradizione di tifo organizzato lunga 47 anni: non snaturatela, riconoscete fin da subito l’importanza della Ovest e dei tifosi tutti, date prova di saperne cogliere il valore e lasciate chiusa almeno la curva fino a quando verrà eliminato il contingentamento degli stadi. Gli altri settori – prosegue la nota – sono ampi e possono comunque ospitare molti appassionati, date loro un prezzo di ingresso popolare e lasciate che la Ovest possa esplodere in tutta la sua potenza quando le condizioni lo permetteranno».
IN BOCCA AL LUPO
Nel mentre, ecco l’incoraggiamento alla parte sportiva della futura Spal. Quella con a capo l’allenatore spagnolo che guiderà una rosa pressoché diverse da quella (deludente) delle ultime due annate: «Diamo il benvenuto a mister Clotet – concludono i tifosi – per augurargli buon lavoro. Quando ci sarà permesso saremo felici di dargli una mano con la squadra, facendo quello che sappiamo fare dagli spalti della Ovest». —
A.D.
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