Il Chievo (B) per ora è fuori in serie C una rinuncia e 5 bocciature dalla Covisoc
Alessandro Guerrieri
roma. Sciolta, tra molti dubbi, la querelle sull’iscrizione della Salernitana al massimo campionato, con l’accettazione del trust che dovrà gestire la società campana fino alla cessione, la composizione degli organici dei campionati di Serie B e C è ancora lontana dall’essere definita.
Nei giorni scorsi, infatti, la Covisoc ha esaminato le domande di iscrizione ai tre massimi campionati professionistici; i 20 club della massima serie hanno tutti superato l’esame, mentre in B c’è da registrare la bocciatura del Chievo. Nonostante i segnali positivi fatti trapelare dalla società nelle ultime settimane, la bocciatura era nell’aria. Intendiamoci, la società scaligera non è ancora fuori, ed ha tempo fino alle ore 19 di domani, 13 luglio, per proporre ricorso avverso la decisione della Covisoc. I gialli del presidente Campedelli si dicono fiduciosi, il problema non sta nella documentazione presentata, per regolamento non è possibile integrarla in sede di ricorso, ma in una forma di rateizzazione con il fisco che poco ha convinto i magistrati contabili. Nell’attesa i “molossi” hanno ufficializzato il nuovo allenatore, l’ex Albinoleffe Marco Zaffaroni, e sono partiti per il ritiro di Pieve di Cadore, certo con qualche patema d’animo. Nel frattempo a Cosenza stanno con le antenne dritte, qualora i veronesi non fossero iscritti, i calabresi del contestatissimo presidente Guarascio sarebbero riammessi alla cadetteria.
Il setaccio della Covisoc ha colpito anche in Serie C; grazie alle stringenti regole messe in campo dal presidente Ghirelli, non siamo più alle esclusioni in doppia cifra di qualche anno fa, ma sono comunque 6 le società che non presentano, allo stato attuale, i requisiti per partecipare al prossimo torneo. Di queste, il Gozzano rappresenta un caso a parte; il club della provincia di Novara ha conquistato la C dopo una cavalcata trionfale agli ordini dell’ex bomber, anche dell’Empoli, Antonio Soda, ma ha deciso di rinunciare alla C per evitare pericolosi salti nel buio a livello economico. Fuori anche la Casertana, che pure promette battaglia: i campani non hanno allegato la necessaria fideiussione e sembrano ormai fuori dai giochi. Diversa la situazione per le altre quattro squadre al momento bocciate: Sambenedettese, Carpi, Novara e Paganese. Tutte hanno lo stesso problema del Chievo, legato alla rateizzazione dei contributi previdenziali, un tema sul quale manca una chiara indicazione normativa, ed è proprio su questo fronte che spingeranno gli avvocati, già allertati, delle quattro società in bilico. La risposta per tutti arriverà soltanto il 15, quando la Figc annuncerà le squadre escluse. —
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