Parte il nuovo viaggio della Top Secret Leka: «Idee chiare»
Il coach fa il punto su una squadra che è stata rinnovata Per completarla manca soltanto l’esterno statunitense
FERRARA. Chiuso da poco più di un mese il campionato, il Kleb non è mai stato con le mani in mano, firmando nove decimi del prossimo roster per la gioia del coach Spiro Leka attualmente in vacanza nella sua Albania: bellissimi paesaggi, gite in barca con la moglie Rudina e, come giusto e normale che sia, un po’ di basket mercato. «Anzitutto bisogna ringraziare i giocatoi che ci hanno dato molto (vedi Baldassarre; ndr) - dice il nocchiero biancazzurro -; abbiamo sì voltato pagina, ma non dimentichiamo il buon lavoro che abbiamo fatto durante la scorsa stagione. A volte tocca fare delle scelte, che non sempre sono belle, a maggior ragione per coloro a cui eravamo affezionati».
Avanti
«Adesso guardiamo avanti, ci stiamo muovendoo molto bene: stiamo facendo un grande lavoro. Ora ci manca l’ultimo tassello (l’esterno americano; ndr). Abbiamo aumentato un po’ la leadership in squadra, prendendo giocatori come Fabi e Vildera, ma pure giovani interessanti come Pianegonda e Petrovic: quest’ultimo da un momento all’altro dovrebbe esplodere definitivamente, il tutto non dimenticando i nostri senatori. Anch’io sono curioso di vedere come comincerà questo nuovo corso, un nuovo viaggio caratterizzato da un mix importante, anche se parliamo pur sempre di un puzzle che deve ancora essere completato con l’ultimo tassello: cercheremo di prenderlo con le caratteristiche perfette».
D’Auria gm
«C’è stato un grandissimo lavoro di tutti – ha continuato Leka -, in primis del nostro presidente D’Auria, da un po’ di tempo siamo sul pezzo. Abbiamo le idee chiare su che tipo di giocatore ci serve, dopo di che andiamo a chiedere chi è il suo procuratore, questo è il nostro modus operandi: dobbiamo essere convinti prima delle persone, poi dai giocatori».
E allora ecco come è stato composto il roster. «Abbiamo quattro lunghi: esperienza, centimetri, fisicità e talento. Volevamo avere una squadra più lunga, abbiamo visto pure l’anno passato che gli infortuni sono dietro l’angolo; se perdi un giocatore e non sei pronto a metterne un altro più forte, beh, dopo le gare scivolano via e non sei attrezzato. Quest’anno siamo ancora più attrezzati».
Parlava di leadership. A Fabi non manca... «È arrivato un giocatore importante, dotato di personalità, come del resto di qualità. Post up e tiro da fuori non mancano, Agustin aumenta il livello dei compagni e per noi questo è importante». Vildera... «Potrà marcare anche i numeri 4 avversari, sono soddisfatto del suo arrivo, era la nostra prima scelta. Siamo andati dritti su di lui, all’inizio credevamo di non riuscire a portarlo a Ferrara, alla fine ci siamo riusciti e devo dire che è stata una bella presa».
Esterno Usa
«Abbiamo già una lista bella lunga - spiega Leka -: bisogna che la sfoltiamo un po’, trovando il giocatore che abbia le caratteristiche perfette per noi (si guardano con grande interesse i campionati europei; ndr). A livello tecnico dovrà andare d’accordo con Zampini e Panni, dovrà essere un giocatore in grado di fare la differenza, per noi un valore aggiunto. Le caratteristiche? Punti, assist, difesa e falli subiti: dovrà essere la ciliegina sulla torta».
Cultura
«Da tre anni stiamo lavorando in un certo modo – ha chiuso coach Leka -, abbiamo creato la cultura del lavoro e della vittoria, non a tutti i costi, ma passando per un bel gioco. Coinvolgendo i nostri tifosi. Bisogna continuare a spingere su questa direzione, saremo una squadra nuova: all’inizio ci vorrà un po’ di tempo per trovare la chimica giusta, secondo me ci sono gli ingredienti per divertirci». —
Lorenzo Montanari
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