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ADDIO AI PALLETTARI TORNIAMO A DIVERTIRCI

Vezio Trifoni
ADDIO AI PALLETTARI TORNIAMO A DIVERTIRCI

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Vezio Trifoni

Cosa potrà raccontare Matteo Berrettini ai nipoti di quell’11 luglio 2021 ? «Qualcosa di straordinario. Ho giocato la finale nel più importante torneo di tennis per tradizione e immagine – spiega Berrettini – e ho dato tutto me stesso anche se ho perso contro un giocatore che rimarrà nella storia dello sport. Ho messo tanta energia e ho portato con me persone che mi conoscono e che mi vogliono bene a cui, in questi giorni, non ho potuto rispondere ma sappiate che ho letto tutti i messaggi ma dovevo rimanere concentrato. Sono fiero di me, del mio team e della mia famiglia. Ai miei figli dirò che sono uscito a testa alta contro il migliore della storia. Ogni volta che gioco contro di lui imparo tanto e speriamo che la prossima volta possa andare meglio».

Tante emozioni anche alla premiazione?

«Ho sentito un boato bellissimo sembrava di essere in Italia, veniamo da un periodo brutto sentire e vedere queste persone è stato bello poi tutte urlavano il mio nome e mi incitavano. Meglio di così non poteva andare, no se vincevo era perfetto come ha fatto la nazionale a Wembley».

Bilancio di metà anno?
«Molto positivo. Forse sono ancora più orgoglioso di quello che ho fatto perché sono riuscito a uscire alla grande dopo l’infortunio in Australia che non conoscevo e mi dava fastidio quando andavo a servire e mi faceva davvero male. Per questo ogni giorno che passa e posso giocare a questi livelli mi sento ancora più forte».

Ora è il numero 3 della Race: prossimi obiettivi?

«Ci sono tati tornei fino alla fine dell’anno ma penso che partecipare alle Olimpiadi a Tokyo è per me e per tutti gli italiani il primo obiettivo poi entrare negli 8 che giocheranno le Nitto Atp Finals a Torino sarebbe una cosa bellissima. Farò di tutto per esserci».

Matteo Berrettini ha fatto aumentare enormemente le sue chances di qualificarsi per le Nitto Atp Finals 2021, in programma al Pala Alpitour di Torino dal 14 al 21 novembre, dopo le grandi prestazioni sull’erba culminate nella finale di Wimbledon. Il romano ha visto la sua serie di 11 vittorie di fila interrotta per mano di Novak Djokovic, che ha conquistato il suo ventesimo titolo Slam all’All England Club ma ha guadagnato quattro posizioni salendo al terzo posto nella FedEx Atp Race To Turin. Qualificato per le Nitto Atp Finals nel 2019 e riserva l’anno scorso, Berrettini ha 3.505 punti nella classifica basata sui risultati stagionali, dietro solo al cinque volte campione Djokovic (7.170) e al vincitore dell’edizione 2019 Stefanos Tsitsipas (4.570).

Matteo ha conquistato il suo quinto titolo nell’Atp Tour al Queens (su Norrie) il mese scorso, prima di diventare il primo italiano in finale di uno Slam dai tempi di Adriano Panatta al Roland Garros 1976.

L’Italtennis anche al termine del terzo Slam stagionale conserva tre giocatori fra i primi 30 e soprattutto ben dieci suoi rappresentanti nei top 100 della classifica mondiale maschile. Matteo Berrettini (entrato prepotentemente in top ten a novembre 2019: quarto italiano nell’Era Open a riuscirci), primo italiano di sempre a raggiungere la finale a Wimbledon, risale una posizione, riprendendosi l’ottava poltrona – best ranking eguagliato – davanti a Roger Federer. Jannik Sinner si conferma al numero 23, mentre Lorenzo Sonego risale un gradino e con il 26° posto eguaglia pure lui il suo record personale, con Fabio Fognini stabile al 31° posto. Un passo avanti per Lorenzo Musetti (con i suoi 19 anni e quattro mesi il più giovane giocatore nella Top 100), ora 62, mentre guadagna quattro posizioni Gianluca Mager, che fa segnare un nuovo “best” al numero 73. In progresso di quattro posti pure Marco Cecchinato (82°) e di tre Andreas Seppi, ora numero 87 a sopravanzare Stefano Travaglia (88°), mentre conferma il 96° posto Salvatore Caruso, il decimo azzurro tra i primi 100. —

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