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Celia, Tripaldelli, Guth, Berardi, Ranieri, Colombo e Pellegrini in tasca Ma la società dice no

Paolo Negri
Celia, Tripaldelli, Guth, Berardi, Ranieri, Colombo e Pellegrini in tasca Ma la società dice no

Il mercato non decolla perché dal club non arriva l’ok affinché il d.s. Zamuner possa concludere peri giocatori già bloccati 

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le trattative

E intanto il tempo se ne va... Chi è che la cantava? Celentano, forse. Il fatto è che qui, oltre al tempo, se ne vanno anche i giocatori.

Okoli è passato alla Cremonese, Pettinari alla Ternana, Bjarnason sta per firmare un ricco biennale con i turchi dell’Adana Demirspor. Ed anche la giornata di ieri è trascorsa senza che la Spal portasse a casa nuovi acquisti, quelli giustamente invocati a gran voce da mister Clotet per costruire un abbozzo di squadra, per fare una partitella, per lavorare su reparti quasi al completo. Mah...

Ora, per essere molto chiari: a quanto risulta, il d.s. Giorgio Zamuner ha già in tasca - da giorni - almeno sette giocatori. Vogliamo snocciolarne l’identità? I difensori centrali Guth e Ranieri, i terzini sinistri Tripaldelli e Celia, gli attaccanti Colombo e Pellegrini, il jolly difensivo Berardi. Tutti pronti per la Spal. Ok, con qualche sfumatura tra un caso e l’altro.

Il Milan ha promesso il centravanti Lorenzo Colombo. Lo libererà non appena il neo-acquisto Olivier Giroud raggiungerà i rossoneri. Bisgna attendere quindi il 26, ma ilbuon Ricky Massara ha garantito che Colombo verrà alla Spal, privilegiata dal Milan (e dal giocatore) per blasone, garanzie d’impiego, serietà di Zamuner e convincente progetto illustrato da Clotet.

Quanto a Ranieri, macché Crotone o Reggina: B per B, tornerà alla Spal. La Fiorentina lo libererà tra dieci giorni.

Per gli altri, invece, il discorso poteva e potrebbe essere immediato. Ieri si attendeva Tripaldelli: operazione sontuosa, perché prendere a 300.000 euro a titolo definitivo un simile profilo (mancino naturale, Nazionale Under 21) è roba da baciarsi i gomiti. Come non detto. La società (quale? Chi?) non dà l’ok. E allora avanti di questo passo Tripaldelli tra qualche giorno andrà altrove, è ovvio.

Ci si aspettava Berardi, svincolato dal Leeds, quindi a costo zero e che si accontenta di un anno di contratto pur di riabbracciare Clotet e ripartire dal calcio italiano. Manca... l’ok di chi decide (qualcuno sarà).

Si attendeva pure la definizione del doppio prestito dal Sassuolo: l’attaccante Pellegrini e - novità - il terzino sinistro Raffaele Celia, reduce dalla promozione con l’Alessandria, per il quale la Spal ha battutola concorrenza del Pisa. Bene, anzi male: manca... l’ok.

Quanto all’atalantino Guth, l’incontro con i bergamaschi dovrebbe essere stato spostato a lunedì, ma non riusciamo più ad immaginare gli scenari.

Se tutto fosse come impostato, la Spal già adesso potrebbe avere uno zoccolo durissimo: Thiam in porta (più Seculin, Lanni o Sarr alle sue spalle); Berardi e Dickmann terzini destri, Vicari, Guth e Ranieri centrali, Tripaldelli e Celia terzini sinistri; Missiroli, Mazzocco, Esposito, Viviani, Mora a centrocampo; Strefezza, Seck, Latte Laht, Colombo e Pellegrini in attacco. Pur in economia (anzi, con future entrate) non sarebbe mica una brutta squadra, al contrario. Oltretutto ad agosto verrebbero inseriti un difensore centrale, un centrocampista ed un bomber.

Ma la realtà attuale dice altre cose. Chi ha potere decisionale possa convincersi e consentire a Zamuner di portare subito a casa i giocatori che ha già in pugno. —

Paolo Negri

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