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formula 1: il gp di gran bretagna 

Il pubblico di Silverstone risveglia “king” Hamilton

Il pubblico di Silverstone risveglia “king” Hamilton

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SILVERSTONE. Nuovo format, vecchio Lewis Hamilton. Ci voleva la rivoluzione di Silverstone per esaltare il campione del mondo in carica e regalargli nella prima giornata del weekend del Gran Premio di Gran Bretagna una gioia che, a causa del grande momento di Max Verstappen, mancava da un po’. Il pilota della Mercedes, rinvigorito dal ruggito delle tribune strapiene del circuito, si mette davanti a tutti nelle inedite qualifiche del venerdì. E scrive il suo nome nella storia, come primo pilota di sempre a riuscirci.

I risultati di ieri hanno composto l’ordine di partenza della Sprint Race, mini-gara di 17 giri che assegnerà dei punti per la classifica iridata (tre punti al primo, due al secondo e uno al terzo) e stabilirà la griglia di partenza per la gara di domenica, in sintesi la vera pole. Al termine delle qualifiche organizzate, comunque, con il tradizionale meccanismo (Q1, Q2 e Q3), Hamilton ha chiuso con il miglior tempo in 1: 26.134, beffando di 75 millesimi la Red Bull di Verstappen, attuale leader del Mondiale. Terzo tempo per l’altra Red Bull di Valtteri Bottas (+0.194), sorride la Ferrari di Charles Leclerc: il monegasco chiude con il quarto tempo, con un distacco di 694 millesimi. A seguire la Red Bull di Sergio Perez, e le McLaren di Lando Norris e Dani Ricciardo. Ottavo uno strepitoso George Russell su Williams, per la gioia del pubblico di casa. Completano la top ten la Ferrari di Carlos Sainz e l’Aston Martin di Sebastian Vettel.

A fine qualifica, Hamilton si mostra raggiante alle telecamere: «Arrivare a Silverstone e vedere un pubblico così ti dà un’energia tutta diversa. Speravo che la spinta dei tifosi ci avrebbe portato in prima posizione, questo risultato lo devo anche a loro. Le Red Bull sono state molto veloci nelle sessioni di prova, noi abbiamo fatto il nostro lavoro cercando di migliorare gradualmente. Non abbiamo lasciato niente di intentato». Il grande rivale Verstappen ha cercato di camuffare la delusione: «Dobbiamo guardare solo noi stessi. La macchina stava andando piuttosto bene, poi c’è stato molto sottosterzo, non ho potuto attaccare bene le curve Aspettavo più aderenza nell’anteriore. È stata una sensazione bizzarra. È andata come è andata ma siamo piuttosto vicini, va bene così». —

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