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Bjarnason accetterebbe più del 50% in meno di quanto gli dà l’Adana pur di venire alla Spal

Paolo Negri
Bjarnason accetterebbe più del 50% in meno di quanto gli dà l’Adana pur di venire alla Spal

Il club ha dato l’ok, in 7/10 giorni dovrebbero arrivare tutti gli obiettivi  già bloccati: Berardi, Tripaldelli, Celia, Guth, Ranieri, Colombo, Pellegrini 

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le trattative



Notizie allarmanti, quelle diffusesi ieri mattina in relazione al mercato della Spal: saltato l’affare col Cagliari per Tripaldelli; il centravanti milanista Colombo diretto al Brescia; il centrale difensivo Guth dall’Atalanta agli olandesi del Nec Nijmengen; Bjarnason ormai ad un passo dai “nuovi ricchi” dell’Adana Demirspor. Mamma mia, che scenario...

Successivamente, il dipanarsi della giornata ha permesso di riportare le cose ad una dimensione più ottimistica. Intanto perché si è appreso che la Spal (la quasi... vecchia società? L’uomo-ponte Gazzoli? Tacopina in persona? Le parti in accordo tra loro?) ha deciso di aprire i cordoni della borsa e, di fatto, di sbloccare il mercato che sta o stava vivendo una prolungata e allarmante fase di stallo-immobilismo forzato, nonostante il d.s. Giorgio Zamuner abbia da tempo sostanzialmente trovato gli accordi per concludere diverse operazioni in entrata. La conseguenza è che, da quanto emerso, nella prossima settimana (a partire da domani) o dieci giorni al massimo la Spal dovrebbe portare a casa gli obiettivi che si era prefissata, come primo importante step per ampliare, irrobustire e rendere più competitivo l’organico di mister Pep Clotet, in attesa delle eventuali tre ciliegine (una per reparto) da mettere sulla torta dopo che a metà agosto Joe Tacopina avrà spento le candeline per festeggiare l’acquisizione della società.

La Spal, nel breve, dovrebbe quindi acquistare tutti i rinforzi nel mirino: un jolly difensivo (Berardi, svincolato dal Leeds), due terzini sinistri (Tripaldelli definitivo dal Cagliari e Celia in prestito dal Sassuolo), due centrali di difesa (Ranieri e Guth in prestito da Fiorentina e Atalanta) e due attaccanti (Colombo e Pellegrini, in prestito rispettivamente da Milan e Sassuolo). Del secondo portiere parliamo a parte.

Dei giocatori inseriti in questo pacchetto i tempi più lunghi sembrano riguardare Ranieri (la Fiorentina è disposta a darlo, ma tra qualche giorno: per il difensore sarebbe un immediato ritorno a Ferrara) e Colombo, che ieri nel debutto del Milan non ha giocato (è entrato al 46’) nonostante mancassero Ibra, Rebic e Giroud. Quindi...

Anche Tripaldelli non ha giocato nell’esordio del Cagliari, ufficialmente per una botta del giorno prima.

Ma, insomma, tutto sembra bene incamminato, anche per Berardi che accetta un contratto annuale.

Resta il discorso relativo a Birkir Bjarnason, perché è sì sufficiente che l’islandese alzi il telefonino e dica all’Adana che accetta la mega-proposta, ma il fatto è che il centrocampista non vuole farlo. La sua priorità è quella di restare in Italia, e di ritrovare il suo ex mister – Pep Clotet – alla Spal. Bjarnason chiede solo che gli venga corrisposto lo stesso ingaggio che percepiva al Brescia, che è inferiore di più della metà rispetto a quanto gli elargirebbero i turchi.

Questo è un grande segnale di motivazioni, di mentalità, di voglia, di ambizione sportiva. La Spal deve coglierlo. Ora che, a quanto pare, c’è l’ok ai primi investimenti, non ci si dovrebbe far sfuggire una chance del genere. Che alzerebbe il livello a tutti... i livelli.–



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