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Clotet: «Sensazioni molto positive E a breve avremo nuovi innesti»

A.D.
Clotet: «Sensazioni molto positive E a breve avremo nuovi innesti»

Il mister ha tratto un primo bilancio positivo 

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l’intervista

La voglia di vedere la pratica di quanto preparato è ben percepibile in mister Pep Clotet ogni volta che i suoi piedi si appoggiano sul campo di calcio. È carico, l’allenatore, che si tiene stretto la prima parte di lavoro con la sua nuova Spal, in ovvia attesa delle cose formali dal calciomercato. «Questa settimana - dice - abbiamo lavorato molto bene e l’abbiamo fatto intensamente a livello fisico, tecnico e tattico alternando il tutto nelle varie sessioni. Nello specifico ci siamo imposti di giocare obbligatoriamente a uno o due tocchi per dare ritmo a ciò che si fa. Il gruppo è molto unito, ho davvero sensazioni positive».

Tra i giocatori, Latte Lath è per ora l’unico nuovo…

«È entrato e si è integrato con molta naturalezza. Lavora molto e nella sua mentalità c’è il volersi migliorare per aiutare la squadra. È veloce, sa lavorare negli spazi e credo ci possa far comodo».

C’è attesa per altri innesti?

«Sì, il club sta lavorando per integrare in tempi brevi. Sono sempre informato dai dirigenti e credo che questa cosa sia molto importante».

I giocatori d’esperienza la stanno aiutando?

«Tutti stanno facendo la propria parte con positività e con stimolo verso i più giovani».

E di questi che ci dice?

«Ho seguito la scorsa grande stagione della Primavera e del settore giovanile. I ragazzi che ho qui li vedo tutti con possibilità, poi qualcuno è più vicino nel processo e qualcun altro meno. Non voglio essere frainteso facendo nomi specifici ma sicuramente Seck, Peda, Yabre, Iskra, Ellertsson stanno facendo un gran lavoro».

Proseguirà col 4-3-3?

«Basicamente mi piace lavorare con questo assetto e con qualche piccola variazione, che a volte può portare anche al 4-4-2 o sistemi simili».

L’eventuale arrivo di Bjarnason la farebbe molto contento…

«È un giocatore che non ha bisogno di presentazioni. Ho già lavorato con lui due volte, una in Norvegia all’inizio della mia carriera e recentemente a Brescia dove è stato determinante in zona gol. Lì ho provato a cambiare un po’ il suo ruolo da mezzala a trequartista. Ovviamente lo conosco bene, ci ho parlato perché è svincolato. Al momento ha alcune opzioni dall’esterno ma gli piacerebbe molto rimanere in Italia.Se potessimo fare quest’operazione mi piacerebbe perché conosco bene il ragazzo e la sua mentalità di lavoro potrebbe aiutarci». —

A.D.

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