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Latte Laht convince e si candida a un posto Ha tecnica, velocità, applicazione e umiltà

Alessio Duatti
Latte Laht convince e si candida a un posto Ha tecnica, velocità, applicazione e umiltà

Il personaggio. L’attaccante ivoriano in prestito dall’Atalanta finora è l’unico volto nuovo nel ritiro spallino di Mezzana 

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il personaggio

Respira l’aria fresca di Mezzana con l’intento di prendersi da protagonista la nuova Spal di Pep Clotet. Emmanuel Latte Lath giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, continua a fare veramente sul serio, in attesa di disputare la prima amichevole ufficiale con i colori biancazzurri per un primo assaggio di quella che potrà essere la sua nuova esperienza in serie B. Campionato, tra l’altro, ancora non conosciuto dal 1999 nato in Costa D’Avorio. Perché durante il suo primo prestito dall’Atalanta al Pescara non aveva raccolto presenze ma sopratutto perché il suo percorso di formazione lontano da Bergamo si è sempre verificato fin qui nella terza serie. Tra Pistoia, Carrara, Imola e Busto con l’ultimo step fatto alla Pro Patria. Con un’annata positiva quella disputata da Latte Lath, che ha attirato le attenzioni di mezza serie B. I buoni rapporti coltivati dalla Spal con l’Atalanta hanno fatto sì che il d.s. Giorgio Zamuner potesse chiudere il primo e - fin qui - unico colpo di questa estate di rifondazione. Che avverrà secondo le tempistiche da poco aggiornate (acquisiti in arrivo a grappoli entro una settimana/dieci giorni), ma che come base d’inizio sarà sempre ricordata come quella del primo annuncio in prestito fino al prossimo 30 giugno 2022 del buon Latte Lath. Che ha lasciato momentaneamente Bergamo con l’intento di maturare per tornare prima o poi a indossare i colori di quella Dea (la società tiene molto al ragazzo e seguirà il suo percorso alla Spal) che nell’annata 2016/2017 l’aveva visto esordire in Coppa Italia con 3 partite giocate e addirittura col gol segnato nella spettacolare partita dell’Atalanta contro la Juventus.

Latte Lath - dicevamo - si è subito messo a disposizione di Clotet mostrando serietà nel lavoro e tranquillità nell’integrarsi in un gruppo nuovo, pur già composto da diversi ragazzi giovani che ne hanno inevitabilmente favorito il percorso d’entrata. Si parla un gran bene di lui, della sua intelligenza, della sua umiltà e di quella fondamentale applicazione utile per diventare realmente un giocatore di livello importante. Un approccio di questo tipo è fondamentale per porre quella base di partenza necessaria. Da lì, poi, si sviluppa il talento tecnico del 1999. Che gioca a calcio con facilità di tocco (il piede è davvero buono) e con applicazione tattica volta anche a sacrificarsi con la prima pressione difensiva. Clotet ha obbligato tutta la squadra ad allenarsi al massimo con due tocchi di palla per tutta la settimana e ha ammesso di aver apprezzato in prima persona l’impegno e le doti del ragazzo ivoriano. Attualmente punta centrale del suo 4-3-3 ipotetico, senza tuttavia alcuna preclusione nel tentare un tandem a due punte (vedi 4-4-2) con un bomber maggiormente fisico capace di valorizzare quell’idea di rapidità, intensità e attacco degli spazi che l’allenatore catalano vede comunque già in Latte Lath. Ieri a riposo come tutti i giocatori della Spal che si sono goduti una meritata giornata di relax in Val di Sole. Nell’attesa di ripartire oggi con la classica doppia seduta del lunedì. È assai probabile che prima dellafine della settimana entrante possa arrivare - magari al termine di una delle due amichevoli che la Spal vorrebbe giocare tra mercoledì e sabato - anche la presentazione ufficiale del classe 1999. Da poco dentro il nuovo pianeta biancazzurro, ma con le idee già piuttosto chiare. —

Alessio Duatti

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