Rugby 27, nuova realtà a Ferrara Farà attività all’interno del carcere
L’iniziativa. Stefano Cavallini promotore di un progetto ambizioso
la novità
Eccezion fatta per una breve parentesi di qualche anno fa legata ai veterani, il panel della Federazione Italiana Rugby alla voce relativa alla nostra provincia, ha sempre visto solo il nome del Cus Ferrara come società in attività. Adesso i nomi sono diventati due.
affiliazione
È di questi giorni, infatti, la presentazione della domanda di affiliazione per la “Asd Rugby 27”, realtà nata con un fine ben specifico: quello di fare rugby all’interno del carcere cittadino, sull’onda di un progetto fortemente voluto dalla Federazione e che da anni trova terreno fertile in oltre 20 carceri italiane. Promotore di questo nuova realtà Stefano Cavallini, ex responsabile di sezione al Cus, ma soprattutto ex presidente del Giallo Dozza Bologna, la squadra dell’istituto di pena di Bologna, arrivata a disputare il campionato di serie C, incarico che ha lasciato da pochi mesi. In questa nuova avventura sarà affiancato da dirigenti e tecnici tutti con un passato nel centro universitario, come Riccardo Martinelli, Fausto Mariotti, Dario Gargano, Francesco Cavallini, Andrea Fabbri, cui si è unito Marco Spettoli, già dirigente di basket.
la costituzione
Ma come mai il nome “Rugby 27”? Il riferimento è all’articolo della costituzione (appunto il numero 27), che contiene i principi fondamentali dell'ordinamento penale italiano, soprattutto il principio della finalità rieducativa della pena. Le pene non devono tendere solamente a punire chi si è reso colpevole di un reato, ma, se possibile, devono mirare anche alla sua rieducazione favorendone il reinserimento nella società. Manca il nome vero e proprio della squadra, ma per questo ci sarà tempo.
il progetto
È un progetto ambizioso; vero che in Italia ce ne sono parecchi, ma ogni realtà è diversa dalle altre. I rapporti con la struttura ferrarese sono molto promettenti, con un concreto interessamento da parte della direzione e del comando di Polizia Penitenziaria e nei prossimi giorni si riunirà una commissione per stabilire i passi interni che portino al reclutamento atleti e rendano poi il progetto attuabile sul campo. —
Dario Cavaliere
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