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Si dica chiaramente come stanno le cose

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Amichevoli che saltano. Partitella in famiglia che non viene disputata per mancanza del numero minimo di giocatori. Acquisti che sfumano, altri che non vengono effettuati né si sa quando lo saranno, e se lo saranno.

Assurdo, il momento che sta vivendo la Spal. Non si sa come, con tali premesse, mister Clotet possa adeguatamente assemblare una squadra che arrivi pronta al campionato. Al tecnico catalano andrebbe assegnato, per il momento, un Oscar alla pazienza. Mentre al d.s. Giorgio Zamuner va il grosso augurio che prima o poi possa essere messo nelle condizioni di lavorare e di portare a compimento tutto quanto ha imbastito, tutto quanto avrebbe già perfezionato, ed anche ciò che resta dei possibili affari che aveva messo in cantiere. Ah, per essere chiari: che poi, nel caso, il conto non venga fatto pagare a lui, se questo è il disegno.

La Spal, chi al momento comanda alla Spal (già, ma chi?) deve uscire allo scoperto, metterci la faccia e dire chiaramente come stanno le cose. Non ci sono soldi? Non si vogliono investire soldi? Prima vendere ciò che resta da vendere e poi comprare? Gli investimenti verranno effettuati solo una volta perfezionato l'insediamento di Joe Tacopina? L'avvocato vuole mettere al comando suoi uomini di fiducia ed affiderà a loro e solo a loro le operazioni da effettuare? Oppure, si tratta solo di ritardi fisiologici e tutto rientrerà presto nell'ordine?

Possono sembrare interrogativi scontati, banali, su temi già più volte affrontati. Ma non lo sono, vengono imposti dalla realtà. Perché ciò che si sapeva era che Zamuner per il momento potesse quantomeno portare a casa giovani in prestito e magari qualche svincolato, prima - ad agosto - di inserire due o tre big. E, anzi, non più tardi di sabato pareva che fosse arrivato l’ok dei grandi capi per concretizzare gli affari imbastiti, e si riteneva che in sette giorni arrivasse una bella infornata di giocatori, in attesa magari di poter concludere anche per gli svincolati Berardi e Bjarnason, ottimi elementi, di valore ed esperienza, e pedine di fiducia di Clotet.

Bene. Anzi, male. Non solo tutto ciò non è successo, non solo anche la giornata di ieri è trascorsa senza acquisti, ma addirittura la Spal si fa soffiare dalla concorrenza (di serie C) anche una riserva del Catania (Martinez) che figurava tra i papabili per il ruolo di secondo portiere: la Triestina gli ha fatto un biennale, i biancazzurri sono obbligati a stare a guardare. Perché, si è appreso, i conti ancora non tornano. Ma quali conti? Ok, bisogna sgravarsi di altri ingaggi (Murgia, Di Francesco, forse uno tra Viviani e Missiroli). D’accordo, la proprietà-Colombarini non vuole/non può rischiare di trovarsi a carico eventuali “carichi” nel caso in cui - per una qualsivoglia ragione/imprevisto - il closing di agosto non dovesse andare a buon fine. Va bene, allo stesso tempo Tacopina vorrà investire solo quando avrà ruolo e potere per farlo. Ma c’è un preliminare d’acquisto firmato, ed immaginiamo che siano stati posti paletti e garanzie/tutele reciproche. E allora perché Zamuner non può agire?

È il mistero (?) tutt’altro che buffo di questa estate biancazzurra. —

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