Tosi vibra per il settebello estense «I nostri atleti possono lasciare il segno»
Il Delegato provinciale del Coni orgoglioso di una rappresentanza ferrarese che mai in passato è stata così numerosa ai Giochi
l’intervista
Oggi alle 13 ora italiana (le 20 in Giappone) il mondo si fermerà, metaforicamente parlando, per seguire la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Tokyo, che dopo un anno stanno ancora combattendo con il Covid: avversario poco sportivo ma assai agguerrito. Con la bolla sanitaria miseramente saltata e i contagi che aumentano all’interno del Villaggio olimpico, il rischio di un annullamento all’ultimo minuto resta sospeso nell’aria.
l’attesa
Mettendo volutamente da parte questa eventualità parliamo della Ferrara Olimpica con Ruggero Tosi, sportivo a tutto tondo e neo Delegato Coni del nostro territorio. «La Ferrara sportiva non può che essere in trepidante attesa per l’apertura di questi “strani” Giochi Olimpici posticipati e pieni di incognite - dice il dirigente sportivo -. Il record di presenze di così tanti atleti ferraresi è certamente un dato numerico importante, ma credo che, per i nostri, il fatto di avere aspirazioni concrete e reali di lasciare un segno indelebile in questa fantastica ed epica storia dello sport che rappresentano le Olimpiadi, sia un fattore ancora più importante».
«La truppa ferrarese composta da ben sette atleti, nonostante la dolorosa esclusione all’ultimo minuto di Daniele Resca per scelta della Federazione tiro a volo, fa letteralmente luccicare gli occhi e devo ammettere – sperando nessuno ci legga della retorica ben lontana dal mio pensiero – che iniziare il mio mandato di Delegato Coni con queste premesse, è una cosa che mi scalda davvero il cuore. Così come scalda il cuore, augurandomi sia un pensiero di tutta la città, il sapere che dopo ben 113 anni l’alfiere portabandiera di Tokyo sarà una atleta ferrarese di nascita. Sono assolutamente certo che mi commuoverò quando vedrò Jessica Rossi guidare la nostra squadra olimpica nella cerimonia d’apertura».
«Ritengo un grande onore per Ferrara anche il fatto che, nell’esordio olimpico di una disciplina come lo skateboard, ci sia una nostra conterranea - prosegue Tosi -. La centese Asia Lanzi, infatti, ottenendo il pass per le Olimpiadi, si ritaglia questo esclusivo storico “esordio che non può che renderci felici».
il vivaio
«Come Delegato Coni sento il dovere di far notare che degli atleti frutto di un vivaio tutto ferrarese, come Marta Bertoncelli, Alessia Maurelli, Martina Santandrea e lo stesso Luca Rambaldi, siano “sbocciati” nonostante i risaputi problemi con cui le nostre società devono da sempre fare i conti - continua Tosi -; ricordo infatti che, nonostante Ferrara sia diventata un polo federale della ginnastica ritmica di interesse nazionale che continua a sfornare atlete di altissimo livello come Alessia e Martina, la Ginnastica Estense Otello Putinati non può ancora contare su un impianto sportivo dedicato a questa disciplina in cui programmare al meglio la propria attività».
Tosi poi prosegue: «Stessa cosa dicasi per il Canoa Club: il miracolo sportivo è stato ottenuto grazie alla tenacia e ai sacrifici degli atleti come Marta (ed Elena Borghi azzurra appena rientrata dai Mondiali; ndr) e dei loro tecnici, ma non certamente grazie all’impiantistica dove si allenano quotidianamente e che purtroppo ha tantissimi limiti».
speranza
«La mia speranza è che questi fantastici ragazzi con i loro risultati riescano a far accendere ancor di più i riflettori su loro stessi (per i superstiziosi gli scongiuri sono d’obbligo, aggiunge ridendo; ndr) affinché si possano trovare maggiori sinergie e volontà concrete per metterli in condizione di lavorare al meglio con impianti adeguati. Non posso poi certamente scordare anche la presenza di Riccardo Moraschini, centese di nascita, in quanto la recente conquista del pass olimpico contro la Serbia della nostra nazionale di basket mi ha fatto letteralmente venire la pelle d’oca».
«In generale, comunque, il mio auspicio è che con questi giochi olimpici lo sport venga portato all’attenzione dell’opinione pubblica a tal punto che si possa parlare non solo dei risultati sportivi, ma di una cultura dello sport più diffusa. Anche a Ferrara, infatti, si parla di sport solo in termini di risultati che le nostre società ottengono con grandi sacrifici, ma il dibattito su quanto trasversalmente lo sport impatti positivamente sulla vita sociale è quasi totalmente assente. Per questo motivo è mia intenzione coinvolgere gli ex campioni nostri concittadini che ancora operano in ambito sportivo affinché si riesca a trasmettere il messaggio che “lo sport è cultura” e che “la cultura dello sport” può essere un argomento da trattare quotidianamente».
il tema
«Vorrei farlo diventare un tema permanente “dell’agenda della città” – va a chiudere Tosi – per convincere il maggior numero di persone a praticare attività sportiva in modo continuativo con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei nostri giovani e di tutti i ferraresi. Il tema impiantistico, ovviamente, è un argomento determinante. Mi auguro che partendo da questa analisi, magari alla luce di risultati eccellenti che certamente aiutano, si possano coinvolgere tutte le istituzioni per affrontare e risolvere, sulla base di dati e numeri reali, i problemi che stanno attanagliando lo sport ferrarese, soprattutto in questo faticoso momento di ripartenza». —
Dario Cavaliere
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
