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Il Mazza rimane ancora nel limbo Ma si spera in un futuro al 50%

M. Bar.

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ferrara. Il “Mazza” ancora nel limbo dopo diciassette mesi di “deserto”. L’indicazione della Lega: spazio per 8mila (in sostanza in accordo col Governo il 50% della capienza degli impianti), green pass o tampone è lo stesso. Basta che decidano in fretta.

Anche in casa Spal tutti, dalla dirigenza ai tifosi, auspicano una decisione rapida perché ogni società possa organizzarsi. Il campionato di serie B scatterà il 21 agosto e il prossimo mese sarà decisivo per capire in quale misura verranno riaperti gli stadi. Dalla Lega di B e dal suo presidente, Mauro Balata, filtra ottimismo: si può prevedere - si diceva - un’apertura del 50 per cento, che al Paolo Mazza significherebbero circa 8.000 tifosi già a partire dal debutto della squadra di Pep Clotet.

abbonamenti

Le società, che in questo periodo, in condizioni normali, metterebbero in moto la campagna abbonamenti, sperano di avere quanto prima un quadro più chiaro, per poter organizzare la complessa macchina degli accessi.

Ci sono due priorità che il calcio deve darsi, la prima è permettere ai tifosi di tornare a tifare per le loro squadre all’interno degli stadi, la seconda, delle società, è poter tornare ad avere dei ricavi da biglietteria che mancano da un anno e mezzo. Entrambe vanno raggiunte tenendo conto della situazione sanitaria e quindi dell’esigenza di garantire la visione della partita in assoluta sicurezza.

strumenti

Che poi lo strumento sia il green pass o il tampone negativo nelle ore antecedenti la partita, questo deve essere l’autorità competente a deciderlo assieme alle istituzioni sportive. —

M. Bar.

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