Vuoi tornare allo stadio a vedere il calcio dal vivo? Devi avere il green pass
Secondo il governo sarà uno stimolo a vaccinarsi, bastano la sola prima dose, un certificato di guarigione nei 6 mesi o un tampone nelle 48 ore
Alessandro Guerrieri
Era nell’aria, adesso è ufficiale, se vuoi vedere il calcio dal vivo devi essere vaccinato; lo ha stabilito il cosiddetto decreto Covid approvato giovedì scorso, che entrerà in vigore il 6 agosto. Tra le tante norme previste, infatti, c’è anche quella che regola l’afflusso negli stadi per la prossima stagione.
Per entrare negli impianti, finalmente riaperti dopo un anno e mezzo, condizione necessaria è possedere il green pass, ovvero il certificato di avvenuta vaccinazione. Per ottenerlo serve aver ricevuto almeno la prima dose, oppure essere in possesso di un certificato di guarigione nei sei mesi precedenti all’evento o aver effettuato un test, con esito negativo, nelle 48 ore precedenti l’evento. Una scelta che, negli auspici dell’esecutivo, può rappresentare un importante stimolo a vaccinarsi per i tanti appassionati ancora dubbiosi in questo senso, proprio per il grande interesse sociale che ruota attorno al mondo del pallone, a maggior ragione dopo il trionfo azzurro agli europei.
Anche perché, senza green pass, chi vuol assistere alle partite ha una sola alternativa: accontentarsi del divano di casa, previo abbonamento alle varie pay-tv.
Ma se la scelta di ricorrere al green pass era nell’aria, la suspence era sul numero di spettatori ammessi. Alla fine si è arrivati a una giusta mediazione tra le richieste dell’ex schermitrice Valentina Vezzali, adesso sottosegretario allo Sport, che aveva proposto il 75 per cento della capienza, e quelle del ministro Speranza, fermo al 30. La sintesi dei due estremi è stata quella di arrivare al 50 negli impianti all’aperto, esattamente il doppio di quanto sperimentato nelle partite disputate in Italia dei recenti europei. Una regola che vale per gli impianti situati nelle regioni in zona bianca. Tanto per rendere l’idea, nella prima giornata di campionato, in programma tra il 21 e il 22 agosto, per Roma-Fiorentina potranno esserci oltre 30.000 spettatori, a Milano per l’esordio dell’Inter campione d’Italia, opposta al Genoa, 40.000.
Numeri che valgono se l’impianto è in zona bianca. Al passaggio in zona gialla, la capienza non potrà superare il 25 per cento dell’impianto, ma con uno sbarramento invalicabile, quello di massimo 2.500 spettatori all’aperto e di 1.000 al chiuso. La speranza delle società è di non arrivare mai a scenari del genere, anche considerando il cambio delle regole per il passaggio in zona gialla, adesso maggiormente legato al tasso di ospedalizzazione e di occupazione delle terapie intensive. Un impianto come San Siro, passerebbe da una capienza di 40.000 spettatori a 2.500.
Queste le regole da cui i mondo del pallone ripartirà, nella speranza che, con i mesi, la curva dei contagi, adesso in risalita, si abbassi in fretta. –
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