A Tresigallo rimane sempre il senso della famiglia «Noi puntiamo sul gruppo»
Mister Balestra spiega la filosofia con cui viene costruita la squadra «Crescere insieme» Gnani e Domi gli ultimi arrivi
TRESIGALLO. Giocare a Tresigallo, da sempre, significa giocare in una società dal forte senso identitario, di grande compattezza e senso del gruppo. Una famiglia, in pratica. E non solo per i tanti fratelli Ansaloni che ne fanno parte, insieme al presidentissimo Mario.
A parte gli scherzi, il programma del tecnico Alessandro Balestra è proprio basato sulla formazione, lo sviluppo e la crescita del gruppo.
E lo “storico” dei gialloverdi dimostra che la scelta è fondamentalmente vincente.
continuità
«Preferisco lavorare sul gruppo e farlo crescere e sviluppare - confida il bravo tecnico tresigallese Balestra , piuttosto che distruggerlo e ricostruirlo ogni anno. Quest’anno ci lasciano due giocatori, e per motivi non calcistici. Il portiere Angusti ormai è sopra i quaranta e smette. E lo fa anche Amati: la nostra punta ha problemi dei lavoro. Per due che purtroppo lasciano, abbiamo due ragazzi nuovi: l’attaccante Gnani dal Quartesana e il difensore Domi dalla Copparese. Sono ragazzi che conosciamo».
«Domi è addirittura di Tresigallo - aggiunge Balestra - e l’ho allenato tempo fa nelle giovanili a Copparo. Sono sicuro che lui e Gnani potranno inserirsi senza problemi nel gruppo. Per me e per la società il gruppo è fondamentale. Crediamo che lavorando uniti e con obiettivi comuni si possa fare molta strada».
traguardi
«Poi, è chiaro: sappiamo bene che le nostre ambizioni non possono essere quelle di dominare il campionato. Ma ad una salvezza tranquilla, senza esasperazioni e divertendoci, invece, possiamo sicuramente puntare. Senza esasperazioni, però con la giusta attenzione».
Il solito, solido, Tresigallo che non si perde mai d’animo e se la gioca sempre, fino alla fine. —
A.B.
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