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Allegri: «Alla Juve per amore e per vincere»

Allegri: «Alla Juve per amore e per vincere»

L’allenatore bianconero si presenta pronto per una nuova cavalcata vincente: «Questa squadra può fare molto bene»

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torino. Un aziendalista («Una parola che mi piace»), non un manager. Si definisce così Massimiliano Allegri che ieri, dopo i primi giorni di lavoro, è stato presentato ufficialmente alla stampa nella conferenza dell’Allianz Stadium con al suo fianco il presidente Andrea Agnelli. «Mi sembrava di essere 18 anni fa quando ho iniziato a fare l’allenatore: emozionato e divertito», ha detto. «Da oggi inizio un nuovo ciclo, ho a disposizione un’ottima squadra e stiamo lavorando per sistemarla – ha aggiunto –. Ci sono tanti giocatori giovani che hanno la possibilità e devono aver voglia di migliorare. Poi ci sono giocatori anziani come Ronaldo, Chiellini e Bonucci che devono essere un valore aggiunto: oltre a portare esperienza e tecnica, devono essere esempi per chi non ha ancora capito cos’è la Juventus. Quello che è stato fatto è rimasto nella storia e ora iniziamo un nuovo ciclo di lavoro dove giorno dopo giorno dobbiamo migliorare per arrivare a marzo in corsa per centrare gli obiettivi ai quali partecipiamo».

Allegri ha ringraziato chi l’aveva sostituito nelle ultime due stagioni: «Trovo una gruppo che ha vinto un campionato con Maurizo Sarri e due trofei con Andrea Pirlo. Mi è stata lasciata una buona squadra». Allegri si aspetta i gol di Ronaldo e di Dybala: «Ronaldo è un grandissimo campione, giocatore straordinario e ragazzo intelligente. Abbiamo parlato, quest’anno ha una responsabilità maggiore rispetto a tre anni fa, mi aspetto molto. Durante l’anno, giocando una volta ogni tre giorni, ci sarà una gestione. Sarà un anno importante anche per Paulo Dybala che ho trovato in buone condizioni fisicamente ma soprattutto mentalmente. Come presenze dopo Chiellini sarebbe il capitano della Juventus, l’ho trovato molto motivato. Sono molto contento della squadra che ho trovato: c’è voglia di raggiungere gli obiettivi e penso che potremo fare una buona stagione» . Su Dybala, poi, Allegri è stato chiaro: «Punto molto e pretendo molto da lui» .

«Rabiot è un giocatore che ha qualità importanti, nell’ultima stagione ha fatto tre gol ma per le caratteristiche che ha lui deve farne di più. McKennie si vede che ha l’istinto del gol. La fortuna è che ho tanti giocatori che hanno i gol nelle gambe. Tornare alla Juve è stata «una grande sfida ma anche una scelta di riconoscenza» e per la seconda volta Allegri ha rifiutato il Real Madrid: «Ho riflettuto e ho scelto la Juventus perché è stato un gesto d’amore e perché è divertente da allenare anche se poi bisogna vincere, ed è l’unica cosa che conta». Per il campionato «l’Inter è la favorita e bisogna essere bravi a costruire un percorso che ci porterà a fine maggio a vincere il campionato». Ma non c’è solo lo scudetto: «Abbiamo la Supercoppa, la Coppa Italia e poi c’è la Champions che è un desiderio: obiettivo è passare il primo turno e poi dagli ottavi giocare per vincerla». L’obiettivo di questo Allegri juventino 2.0 è «trovare l’equilibrio per mettere in campo una formazione che giochi bene a calcio e ottenga risultati. Bisognerà che sia bravo io insieme allo staff per gestire al meglio i giocatori. Credo molto nelle grandi potenzialità di questo gruppo, credo che questi giocatori abbiano da dare ma soprattutto da migliorarsi». Nessun commento su Manuel Locatelli: «Non ne parlo perché è una roba di mercato», ha detto Allegri che invece spera di avere presto a disposizione Arthur: «Speriamo di recuperarlo il prima possibile, ha tecnica». Allegri aspetta il brasiliano ma anche il riscatto di Bernardeschi che «è un giocatore importante e si ripresenterà con la testa giusta». —



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