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Dickmann: «Con Clotet, Spal intensa»

Alessio Duatti
Dickmann: «Con Clotet, Spal intensa»

Il laterale spiega il metodo di lavoro del nuovo tecnico Tanta corsa sempre con la palla, modulo diverso e si attacca

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ferrara. Il capello biondo naturale è ricresciuto sensibilmente rispetto alla “rasata” di metà campionato scorso. Look a parte, l’obiettivo di Lorenzo Dickmann (“Lollo” per i compagni di squadra) è quello di tornare a far su e giù per la corsia destra. Il milanese (1996), lanciato nel palcoscenico del professionismo dal Novara, si appresta a iniziare la sua terza stagione a difesa dei colori della Spal. L’arrivo nel 2018 si era tradotto in meno di 10 presenze in A ( “causa” Lazzari), il successivo prestito cadetto al Chievo ha ridato minuti ma soprattutto la consapevolezza di poter rientrare alla Spal con le 37 presenze tra campionato e Coppa Italia collezionate poi sotto le guide di Marino e Rastelli.

Dickmann, come procede la preparazione?

«Direi bene, abbiamo messo benzina nelle gambe con 12 giorni fatti bene in montagna e sfruttando un clima sicuramente più favorevole. È stato bello tornare a lavorare in gruppo dopo aver staccato con le vacanze».

Ci parli di mister Clotet…

«Beh il suo metodo di lavoro è diverso da tutti quelli che ho visto in precedenza. Ci siamo anche divertiti: di solito noi giocatori non amiamo particolarmente correre a secco, mentre nelle sue sedute si corre tanto ma quasi sempre con l’uso del pallone. Il livello degli allenamenti è sempre molto alto, si fatica perché l’intensità richiesta è sempre tanta e si provano tante situazioni di gioco».

Sarà difesa a 4. Un bel cambiamento per voi laterali…

«Sì, nella mia carriera ho fatto sia il terzino che il “quinto” e sono due cose differenti. A me piace tanto spingere ma giocando a quattro occorre prestare più attenzione alle marcature preventive. Tuttavia il mister vuole sempre comandare il gioco andando all’attacco e anche a noi esterni chiede di esser propositivi».

Nell’eventuale binario potrebbe trovarsi Seck davanti. Come sta crescendo?

«È davvero forte nell’1 contro 1. Se dovessimo giocare col 4-3-3 i nostri esterni sarebbero un’arma in più. Seck già lo scorso anno ha fatto vedere alcune sue qualità: ovvio può migliorare e crescere, ascoltando le indicazioni del mister».

Libro personale: è in un punto di mezzo della sua carriera…

«Continuo ad imparare, anche se non sono più poi così giovane. L’esperienza acquisita provo a metterla in campo e un po’ anche nello spogliatoio».

L’anno scorso ha fornito 4 assist. Pensa che con un reparto d’attacco più completo i suoi numeri si sarebbero potuti alzare?

«Tutti avremmo dovuto far meglio. Ci prendiamo le nostre responsabilità. Nella prossima stagione spero di dare una mano, aumentando la cifra degli assist e segnando magari qualche gol».

Sul suo profilo Instagram si nota una vacanza a Capri in compagnia di Valoti.

«Sì, Mattia è un amico. La sua partenza sarà sicuramente significativa, tutti abbiamo visto cosa può fare. È un giocatore forte, tutto gli viene naturale, ha un atteggiamento concentrato e spensierato allo stesso tempo. Proveremo comunque a rimediare come gruppo facendo il massimo».

A proposito di social, nei mesi scorsi è arrivata anche una proposta di matrimonio. No?

«Confermo! Io e Martina ci sposeremo il prossimo anno. Sono 8 anni che stiamo assieme».

Tornando al campo. Gli acquisti son pochi fin qui.

«Può sembrare una frase fatta, ma al momento siamo concentrati su ciò che facciamo quotidianamente. Poi arriveranno nuovi giocatori a darci una mano e saranno i benvenuti».

Impressioni su Latte Lath e Coccolo?

«Due bravi ragazzi. Hanno voglia di fare, si sono integrati e ora si rema tutti dalla stessa parte. Coccolo ha davvero un bel piede mancino, non butta mai via la palla».

Come vivrebbe una concorrenza con Gaetano Berardi?

«Non fa ancora parte della rosa per cui non entro nello specifico, dico solo che generalmente la concorrenza fa bene se si ha la mentalità giusta. Nel ruolo c’è anche Spaltro, che sta crescendo».

Sguardo finale al calendario. Quale partita non vede l’ora di giocare?

«Sicuramente la prima al “Mazza” col Pordenone. Sperando che i tifosi possano essere sugli spalti. Non vediamo l’ora». —

Alessio Duatti

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