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La X Martiri non cambia percorso: spazio ai giovani cresciuti nel proprio vivaio

A.B.

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POROTTO. Giocare e magari vincere con i giovani. Ma non giovani in senso generico, no: l’intenzione della X Martiri è raggiungere gli obiettivi non solo stando molto attenti al numero di giovani impiegati (scelta notevole che, di solito, in Prima categoria non è particolarmente frequente), ma riuscirci impiegando i propri giovani. Quelli allevati e fatti crescere nel florido e bene organizzato vivaio gialloblù.

Il ds Riccardo Alberani è un esempio di questa filosofia. Anche lui ampiamente under 30, è un esempio di queste scelte indirizzate a puntare sui giovani, possibilmente cresciuti in casa.

«Quest’anno - spiega - in un campionato in cui è obbligatorio un solo fuoriquota del 2000, noi avremo sette elementi della rosa di prima squadra del 2002. E fate attenzione ad Alessio Punzetti, un ragazzo interessante». Ecco che campionato pensa di disputare la X Martiti? «Noi puntiamo ad un buon campionato, convinti di poter ottenere buoni risultati. In questa stagione sappiamo che ci sono squadre che guardano in alto, come il Pontelagoscuro e il Gallo, ma sappiamo di poter fare la nostra parte. La squadra è giovane, ma è una scelta che portiamo avanti da anni e con buoni risultati».

La società non punta solo sui suoi buoni giovani, perché c’è anche qualche arrivo di sostanza. La X Martiri ha preso infatti il centrocampista dal Quartiere Tumino, il difensore Farina dal Sant’Agostino, il giovane centrocampista Panzetta dal Mezzolara e l’attaccante Srihi ritorna da Quartesana.

Il valore del gruppo, solido e costruito con giovani abituati a giocare assieme, potrà dare buoni frutti . —

A.B.

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