Rossi racconta il Milan degli invincibili Poi lo spallino Capello
«Da Fabio ho imparato molto. Al Mazza emozioni recenti Donnarumma doveva rimanere rossonero. E su Buffon...»
PORTO GARIBALDI. Il Glee Exclusive Beach, stabilimento balneare nel cuore di Porto Garibaldi, ha ospitato ieri, nel tardo pomeriggio, un evento completamente dedicato al Milan in collaborazione con il Milan Club Comacchio: Coppa dei Campioni. Special guest della serata Sebastiano Rossi, estremo difensore rossonero dal 1990 al 2002, dal 1994 al 2016 detentore del record di imbattibilità assoluta in Serie A. Classe 1964, cesenate di nascita, con il Milan Rossi ha vinto 5 scudetti, 3 supercoppe italiane, 2 supercoppe europee, una coppa intercontinentale e una coppa dei campioni. Insomma, tanta roba.
ricordi
«Il primo ricordo, che è pure il più bello, è stato quando ero in spiaggia e arrivarono Ariedo Braida e il mio procuratore: il giorno che firmai per il Milan – dice Rossi -, quello è stato il primo ricordo, era il 1990». E sono arrivati trionfi in serie: «Devo essere sincero, non vivo di ricordi. A me sarebbe piaciuto vincere pure la Coppa Italia e non ce l’ho mai fatta. Il trionfo che ricordo di più? Beh, dico il primo scudetto con il Milan, era la stagione 1991/92». Da quella stagione in poi i successi non sono mancati e Rossi è sempre stato uno degli assoluti mattatori. «In tutte le squadre dove ho giocato – ha continuato Rossi – devo dire che sono sempre andato d’accordo con tutti i compagni: ho un rapporto buono con tutti, è davvero difficile fare un nome di un compagno con cui ho legato di più, non ce n’è uno in particolare. Posso dire Paolo Maldini, Zvonimir Boban e Ruud Gullit».
Molti gli allenatori che hanno vinto con il Milan dei tempi di Sebastiano Rossi. Ecco il suo ricordo. «Dico Fabio Capello, con lui ho giocato molto, ho vinto tanto e ho imparato molto. Ho un ricordo speciale di Capello». Il mister è legatissimo pure alla Spal, lo abbiamo visto alla presentazione del calendario di Serie B della stagione ormai prossima a cominciare. Capello ha usato parole al miele per la città e la Spal.
Anche Rossi ha parlato della formazione biancazzurra. «Non voglio parlare della nuova presidenza – ha continuato Rossi -, però posso dire che la Spal ha fatto cose davvero importanti in questi ultimi anni, dalle promozioni dalla Serie C alla Serie A, dove è riuscita a mantenere la categoria non solamente un anno. Per una città e una società che da anni non viveva questo tipo di emozioni, beh, credo che comunque non ci sia niente di grave se da due stagioni è ritornata in Serie B».
gigio e gigi
“Gigio” Donnarumma da poco ha vinto l’Europeo con l’Italia, dopo essere cresciuto nel Milan ha firmato con il Paris Saint Germain. Rossi la vede così. «Quando ero al Milan ebbi due richieste importantissime: una del Chelsea, ma quella più importante era arrivata dal Real Madrid. A livello personale le rifiutai entrambe. Su Donnarumma non voglio dire niente di particolare, solamente che, se avessi potuto dargli un consiglio, gli avrei consigliato di non lasciare il Milan, soprattutto per il Paris Saint Germain».
Restando in tema di portieri, “Gigi” Buffon ricomincerà da Parma, in Serie B. «Potrei dire che non lo capisco, ma che allo stesso tempo lo capisco – sorride e chiude Sebastiano Rossi -: Buffon è un ragazzo che non molla, che ha ancora voglia di giocare, come del resto di provare delle emozioni. Lo stimo». —
Lorenzo Montanari
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