Seconda e Terza, voglia di ripartire Mongardi: «Però ci servono certezze»
Stati generali del Crer a Bologna per stabilire le linee guida Il presidente provinciale attende iscrizioni, format e regole
ferrara. Qualche giorno fa ci sono stati quelli che vengono chiamati “stati generali” per il calcio dilettantistico della nostra regione. In pratica, l’occasione per sapere quali sono le condizioni del movimento, informare la base e specificare quali saranno le linee di condotta per il futuro e dare informazioni. Dopo questo incontro, a tutti i livelli, l’unica certezza vera è che al momento non ci sono certezze...
iscrizioni
Se si è parlato di Eccellenza e Promozione, fermo restando che tutto, ma proprio tutto, dipenderà dal numero di squadre iscritte (e, dalle ultime notizie, pare proprio che il Carpi, invece della C, si trovi a giocare l’Eccellenza), e che si andrà nel prossimo futuro a studiare il format definitivo e, importantissimo, il numero dei promossi e dei retrocessi. Di Seconda e Terza categoria, al momento, si parla pochissimo.
Abbiamo allora chiesto al nuovo presidente provinciale di spiegarci brevemente la situazione. Lanfranco Mongardi, molto gentilmente, spiega la situazione ricordando a tutti - in pratica - che anche per la Seconda e la Terza categoria è troppo presto per avere certezza.
«Al momento - spiega appunto Mongardi - non siamo in condizione di dire nulla. Non sappiamo ancora quante sono le squadre iscritte, se ci saranno dei ripescaggi, fusioni oppure discese volontarie di categoria. E se non sai quante sono le squadre che parteciperanno, non puoi stabilire i format, i gironi e ragionare su promozioni e retrocessioni».
«Naturalmente, stiamo ragionando solo a livello sportivo - aggiunge il presidente provinciale -, perché se dovessimo inserire il discorso di emergenza sanitaria, pandemia, eccetera, il discorso si complicherebbe ancora di più. Da pochi giorni è stato approvato un decreto che sposta al 31 dicembre la data di chiusura dello stato di emergenza. Perdurando lo stato di emergenza sanitaria, ci potrebbero essere dei decreti legislativi a condizionare l’attività con interventi di tipo sanitario».
pubblico
«Chiaramente, avere il pubblico o no, sapere quali sono le condizioni per l’accesso agli stadi, le operazioni da realizzare sul piano sanitario sono punti importanti - aggiunge Mongardi - ma fino a quando a livello governativo e centrale non ci danno indicazioni definitive, chiaramente dobbiamo fare di discorsi almeno in parte ipotetici. Quindi è necessario aspettare. Poi con le certezze che ci saranno fornite, potremo decidere su come muoverci».
l’attesa
In definitiva, siamo più o meno alle solite: per avere notizie certe bisogna rassegnarsi ed aspettare, certo, con le iscrizioni per via elettronica, i tempi potrebbero essere leggermente pù stretti (non è necessario aspettare l’arrivo di plichi e raccomandate per posta), ma rimane comunque l’incertezza. A rigore di logica, ci dovrebbero essere delle norme sanitarie meno stringenti di quelli dello scorso anno, ma è chiaro che per una società di Serie D o di Eccellenza (sempre ammesso che anche in Eccellenza e Promozione si intenda adeguarsi) possono esserci possibilità di adottare i protocolli che le formazioni di Seconda e Terza categoria non hanno.
Per avere sicurezza e certezze, quindi, non resta che aspettare: per il terzo anno di fila. Anche se ora sembra ci sia una spinta maggiore per giocare. —
Alessandro Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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