La Tramec è fatta E Barnes promette tanta energia
L’ala di 29 anni al suo primo campionato in Italia: questa è una tappa importante per la mia carriera
CENTO. La Tramec è fatta. L’ultima pedina di peso ingaggiata da Mecacci è lo statunitense proveniente dal Michigan Auston Barnes, ala di 29 anni, il primo della lista di Belletti e Mecacci nel ruolo di post, un giocatore funzionale al gioco dell’allenatore senese in grado di ricoprire due ruoli in campo; aiutare il centro sotto i tabelloni ma anche uscire e colpire dal perimetro. Ha girato mezza Europa, ma per la prima volta giocherà in Italia, un sogno che si avvera.
Il nuovo straniero della Tramec racconta con piacere il suo lungo viaggio nei campionati Europei e perché ha accettato la proposta di Cento: «La mia carriera è fatta di tante esperienze – apre Barnes – ho iniziato il mio giro per l’Europa in Bulgaria, poi ho avuto l’opportunità di giocare anche in altri campionati, ho girato tanto, ho sempre cercato di alzare il livello dei campionati in cui ero, tante belle esperienze. Ho avuto tanti allenatori che hanno contribuito a farmi crescere; l’Italia era un sogno, il livello è più alto, mai avevo avuto una chiamata da squadre di questo campionato, appena ho saputo dell’interessamento di Cento ero contento. Non ci ho messo molto a decidere, ho prima parlato col coach, ci siamo conosciuti. Non ci sono stati problemi per trovare l’accordo economico con la società, tutto era ok. Ritengo che questa di Cento sia una buona opportunità per me. Io ho sempre giocato nel primo campionato degli altri Stati in Europa, ma l’A2 in Italia ha un altro livello, più alto».
Si descrive come giocatore e lascia ad intendere quello che può dare alla Tramec e in che posizioni del campo:
«Io sono un post, ma anche un giocatore versatile - continua Barnes - posso giocare vicino al canestro ma anche più lontano. La mia più grande caratteristica è l’energia che metto sul campo, penso di poter aiutare la squadra; all’inizio della mia carriera ero più difensore, molto energico; poi sono cresciuto anche in attacco, in campo so fare più cose, non solo una in particolare; penso sarà una bella esperienza questa a Cento, importante per la mia carriera. Per ora non so molto dell’Italia, ma avrò tempo. So che ci sono città molto belle, c’è la storia. Il cibo è buonissimo. Sono davvero contento della scelta fatta». —
Simone Gagliardi
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