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Mecacci toglie i veli alla nuova Tramec «Squadra duttile e con più qualità»

Simone Gagliardi
Mecacci toglie i veli alla nuova Tramec «Squadra duttile e con più qualità»

L’arrivo di Barnes ha completato la formazione centese Il coach soddisfatto: vero, abbiamo alzato l’asticella

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cento. Tutte scelte mirate, volute e condivise tra il general manager Ivan Belletti e coach Matteo Mecacci. Il tecnico senese voleva una squadra con tante soluzioni possibili e l’ha avuta. Il roster è completo, nove giocatori affidabili e un giovane da far crescere. Tutti funzionali al suo gioco, fatto di passaggi, circolazione e ribaltamenti.

Mecacci conferma la bontà delle scelte fatte e non nasconde che questa Tramec abbia più qualità rispetto a quella della scorsa stagione: «È vero, ne ha di più. E per fortuna abbiamo costruito una squadra del genere perché tutti si sono migliorati - afferma Mecacci -; devo ringraziare la società, che sull’euforia dell’ottimo risultato raggiunto lo scorso anno ci ha permesso di mettere a segno colpi importanti, vedi Tomassini. Così abbiamo potuto costruire una buona rosa in un girone sicuramente difficile. Come lo scorso anno ci sono tre o quattro squadre più forti, che puntano in alto: penso a Forlì, Scafati, Ferrara, Verona... E poi un livello generale più alto rispetto allo scorso anno. Tutti si sono rinforzati, anche la Stella Azzurra ha ampliato la rosa dei senior. Mi ritengo soddisfatto, siamo contenti del mercato fatto: anche noi, come altri, abbiamo alzato l’asticella».

Auston Barnes è il secondo straniero, una prima scelta tra i giocatori cercati: «Ma al di là della prima scelta - continua il coach - lui è un giocatore che già conoscevamo. Ci convinceva da un po’, lo abbiamo visto giocare nella Fiba Euro Cup contro Reggio Emilia. Barnes ha sempre giocato nella serie A di varie nazioni europee: appena abbiamo saputo della sua volontà di cercare qualcosa in Italia ci siamo mossi, gli abbiamo parlato, e lui si è reso subito disponibile a scendere nella serie A2 in Italia. Non ci sono stati problemi tanto che la trattativa per chiudere alla fine è stata veloce, quasi lampo».

«Barnes è un’ala, un “quattro”. In un altro contesto potrebbe anche giocare da “tre”, ma da noi giocherà “quattro”. Non è un pivot, sotto ci penseranno altri: Auston esce anche dal perimetro: ha tiro. È il giocatore che cercavo per completare l’organico».

L’obiettivo della Tramec resta la permanenza in serie A2, come per la maggior parte delle squadre del girone, ma facendo un passo in più, che tradotto significa play off. Almeno un turno. Sulla carta alla portata di una Tramec più forte dell’ultima: «Più duttile, molto più duttile dello scorso anno - continua Mecacci -; abbiamo giocatori che in campo non si pesteranno i piedi, potremo presentare quintetti diversi, anche atipici. Il mercato era mirato a questo, abbiamo cercato e trovato giocatori duttili che facevano al caso nostro in un girone competitivo. Siamo più forti, la società ha confermato quattro giocatori che già conosciamo ed hanno avuto un certo impatto in squadra, ed inserito altri, voluti per poter lottare e dire la nostra».

Mecacci si astiene dal commentare la decisione di aprire i palasport ad una capienza limitata del 25%, che per la Milwaukee Dinelli Arena significa 500 spettatori: «Non sta a me valutare la cosa, io faccio l’allenatore - chiude il tecnico dei centesi -; mi auguro che le vaccinazioni e le difese che vengono prese possano sconfiggere presto questo maledetto virus. Tutti ci auguriamo che le cose vadano sempre meglio, certo che giocare con il pubblico è tutta un’altra cosa per la squadra, per i tifosi che possono venirci a vedere e per la società a cui mancano gli incassi. È brutta da dire, ma i tifosi il nostro palazzetto non lo hanno ancora battezzato». Raduno e primo allenamento fissato per il 16 di agosto. Prima amichevole di cartello a Venezia contro la Reyer il giorno 27. Partenza col botto in Supercoppa con il derby a Cento contro la Top Secret il 12 settembre. Il campionato scatterà poi il 3 di ottobre. —

Simone Gagliardi

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