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Top Secret e Cento nel Girone Rosso: via Udine, c’è Chiusi

Lorenzo Montanari
Top Secret e Cento nel Girone Rosso: via Udine, c’è Chiusi

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FERRARA. Tutto come da copione: per Top Secret Ferrara e Tramec Cento sarà ancora Girone Rosso per il campionato di Serie A2 che comincerà domenica 3 ottobre. Le avversarie dei biancazzurri estensi e dei biancorossi centesi saranno Chieti, Chiusi, Fabriano, Forlì, Latina, Nardò, Ravenna, Eurobasket Roma, Stella Azzurra Roma, San Severo (ripescata), Scafati e Verona. Confermato, dunque, lo spostamento di Udine nell’altro girone.

«A livello geografico si fa fatica ad accontentare tutti – dice il patron biancazzurro Francesco D’Auria -, come vice presidente della Lega ho cercato di trovare un senso a questi gironi: dividere l’Italia Nord e Sud non piace a nessuno, dividere Est e Ovest molte volte rischi di avere delle formazioni emiliane o lombarde, dopo di che ci sono Capo d’Orlando e Trapani che cadono sempre male, costrette a spendere molti soldi per le trasferte. Abbiamo pensato a Nardò che deve arrivare fino a Udine, beh, è una trasferta davvero impegnativa (oltre 1100 chilometri; ndr). All’inizio doveva essere Udine e Verona nell’altro girone, Chiusi e Pistoia con noi, per la prima volta si è pensato alla competitività dei roster, dopo di che abbiamo usato il buon senso dividendo Verona da Udine, idem le due formazioni toscane Pistoia e Chiusi».

Competitività

«I due gironi sono abbastanza “intelligenti” – ha continuato D’Auria -; se vogliamo parlare di competitività, Cantù, Udine, Treviglio, Orzinuovi e Torino da una parte hanno allestito bei roster». E nel girone Rosso? «Verona, Forlì, noi del Kleb e Scafati hanno cercato di allestire buoni roster. Sono molto soddisfatto e credo possa essere un girone competitivo, considerando che noi, se fossimo passati nell’altro girone, beh, avremmo fatto meno chilometri: considerato che in Emilia Romagna siamo noi, Cento, Forlì e Ravenna, abbiamo provato a non spostare o dividere tutte le regioni. Alla fine qualsiasi decisione si prenda, diventa davvero complicato accontentare tutti».

La capienza

Altro tema scottante, la capienza dei palasport, adesso aperti al 25%, con green pass. L’intero mondo del basket confida in aperture almeno al 50%. «Stiamo tuonando tutti – conferma e chiude D’Auria -: noi siamo consapevoli che il 25% della capienza è una cosa folle. Il green pass è stato fatto per cercare di dare vita, un palazzetto da 4000 posti con al massimo 800 ingressi è improponibile. Dobbiamo cercare di arrivare quantomeno al 50% della capienza: ci stiamo battendo tutti per arrivare a questo».

In attesa delle linee guida che saranno emanate dal Ministero della Salute e, nel caso, recepite dalla Fip, la Lnp ieri ha precisato di non aver richiesto alla Fip alcuno slittamento della data di inizio del campionato 2021/2022 che, quindi, resta fissata al 3 ottobre, con l’anteprima gustosa della Supercoppa che prenderà il via domenica 12 settembre. —

Lorenzo Montanari

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