Clotet applaude: «La mentalità e l’intensità sono quelle giuste»
Il tecnico spallino soddisfatto della prestazione e dell’impegno In attesa che arrivino i rinforzi dal mercato, la squadra cresce
l’analisi
E’ un mister Pep Clotet davvero soddisfatto, quello che si presenta davanti ai taccuini dei cronisti. Buona la prima per la sua Spal. «Abbiamo lavorato da subito sull’intensità – afferma il mister biancazzurro -, come del resto sulla verticalità nel modo di proporre calcio. La nostra mentalità deve essere di usare il pallone per creare un attacco, abbiamo lavorato molto sugli inserimenti, sulla transizione difensiva: tenendo sempre una mentalità molto aggressiva pure quando perdiamo il pallone. Bisogna che difendiamo in avanti: aspetto fondamentale per il nostro modo di giocare».
«Il mio obiettivo dell’amichevole contro il Pontedera era poter fare questo tipo di gioco - amplia il concetto Clotet -; ben consapevoli che stiamo comunque lavorando da poco tempo. Dal punto di vista fisico, della mentalità e dell’intensità, mi è piaciuto che i calciatori abbiano mostrato una capacità per farlo durante i 45’ con alta intensità. Mi è piaciuto davvero tanto l’atteggiamento dei miei giocatori, la positività, il credere in un’idea collettiva: se tutti abbiamo una mentalità aggressiva è possibile fare anche di più, consapevoli che il collettivo è più importante del giocatore individuale. Contro il Pontedera ho visto una Spal collettiva, con una forte mentalità offensiva, giocando con l’obiettivo di creare dei problemi all’avversario, rubando il pallone più velocemente possibile».
«A volte abbiamo giocato in orizzontale, quando potevamo invece cercare la verticalità – ha continuato Clotet -: questo è normale, anche perché è molto complicato avere subito un’idea precisa. In qualche posizione tattica abbiamo preso qualche rischio che potevamo pure evitare. Ad ogni modo la squadra sta rispondendo bene, gioca con una positività che nasce dal lavoro infrasettimanale. Contro il Pontedera è stato un primo test davvero importante per noi, per capire a che punto siamo, capendo dove dobbiamo fare meglio».
«Il cambio di proprietà? A livello personale sono molto concentrato nel lavoro con la squadra, bisogna che abbiamo fiducia che la Spal dovrà fare il meglio possibile - spiega il tecnico dei biancazzurri -. È ovvio che in alcune posizioni mancano dei giocatori, ma vedo che la società ha intenzione di fare la squadra nel più breve tempo possibile. Metto sempre la squadra davanti a tutti e a tutto, voglio che i miei calciatori non abbiano scuse, devono fare il meglio possibile. Colombo e D’Orazio hanno un margine di crescita molto grande, per l’età e la mentalità». —
L.M.
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