La Nuova Ferrara

Sport

I Colombarini e quel conto alla rovescia

2 MINUTI DI LETTURA





Agosto, il mese della nuova era biancazzurra. Dopo otto anni, tra pochi giorni, si andrà a scrivere un rinnovato capitolo della storia spallina. Fu Meda (Brianza) che tenne a battesimo l’esordio in campionato dei Colombarini: quel dì, Seconda Divisione, la Spal giocò contro il Renate. Con tanto di infortunio all’arbitro e gara sospesa. Un’avvisaglia: il calcio è una montagna russa. Poi c’è stato il tanto (due campionati vinti), l’incredibile (la Serie A conquistata e difesa) e infine l’inciampo. Storie tipiche di un mondo di provincia, ogni giorno a battersi per mettere insieme pranzo e cena.

Adesso inizia la settimana (o poco più) del distacco progressivo. Un po’ alla volta. Un giorno dietro l’altro. Una clessidra che gira seguendo il corso delle tappe che abbracciano le necessità contingenti.

Mercoledì 4 agosto, la serata degli occhi lucidi. Appuntamento al Parco Coletta, zona Gad. Ai piedi del grattacielo. L’occasione la fornisce la cerimonia di presentazione delle maglie per la prossima Serie B. Ci saranno Mattioli e Colombarini, la curva Ovest e la riconoscenza. Il momento dei saluti pubblici. Venerdì 6 agosto: riapre il Mazza. La Spal gioca in amichevole col Verona, ingresso ad invito. Un barlume di normalità. Sabato 7 agosto: è atteso lo sbarco in Italia di Joe Tacopina, il prossimo proprietario. Il front man di un gruppo di investitori statunitensi. Lunedì 9 agosto: il closing dal notaio. La Spal entra in un altro mondo.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google