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Cus Ferrara e Pool 4.0 uniscono le forze per dare nuova spinta alla crescita del nuoto

Lorenzo Montanari
Cus Ferrara e Pool 4.0 uniscono le forze per dare nuova spinta alla crescita del nuoto

Presentato in Comune a Ferrara l’accordo tra le due realtà Tre le piscine a disposizione: Bacchelli, Cus e Occhiobello 

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il progetto

È stato presentato ieri mattina, presso la Sala dell’Arengo del Comune, l’accordo fra Cus Ferrara e Pool 4.0 per la nascita di un polo sportivo agonistico per il nuoto e le attività acquatiche.

Cus e Pool 4.0 ritengono necessario collaborare allo scopo di dare vita a un nuovo soggetto capace di dare un importante impulso al movimento natatorio ferrarese e di affrontare la competizione delle principali realtà natatorie presenti in ambito regionale e nazionale.

«Celebriamo il battesimo della collaborazione per due realtà importanti – dice l’ assessore comunale allo sport Andrea Maggi -, come amministrazione comunale molto volentieri battezziamo questa nuova realtà natatoria ferrarese, con l’augurio che si possa trovare la quadra per la fruizione degli impianti».

La nuova realtà opererà su tre impianti: la piscina Bacchelli, il Cus Ferrara e la piscina di Occhiobello.

Giorgio Tosi è il numero 1 del Cus Ferrara: «Dico grazie a Davide Gilli, presidente della società Pool 4.0, che ha messo in piedi un’iniziativa particolarmente positiva per lo sport in generale: la parcellizzazione non porta risultati, unire due società sportive invece sì. È fondamentale avere il sostegno di tutti, lo sport è importantissimo per la formazione di base: dico che questo progetto farà crescere il movimento di base, di conseguenza i campioni di domani».

Ecco Davide Gilli, numero 1 del Pool 4.0: «I nostri tecnici si parlano e si conoscono – le sue parole -, devo dire che sono i primi che volevano unire le forze: operazione fatta per dare prospettiva duratura al nuoto in città. Abbiamo gli impianti e il sostegno dell’amministrazione comunale. Il nostro obiettivo è dare una base che parta dal rapporto con le scuole. Fino all’arrivo della pandemia da covid il nuoto era un’attività in crescita, ora mi sento di dire che dobbiamo avere e dare fiducia per il futuro».

Ruggero Tosi è il delegato Coni estense. «Ferrara è una città che nuota molto – dice -, così non posso che vedere con grandissimo piacere queste sinergie: avere uno sbocco agonistico importante significa avere un movimento che si muove ulteriormente».

Chiusura con Mauro Borghi, direttore del Casp (Centro di avviamento allo sport paralimpico). «Non posso che essere felice di questo connubio – dice -, il nuoto è la disciplina più gettonata fra le undici che fanno parte del nostro centro».

I tecnici delle due società hanno già evidenziato la necessità di avere una base larga sulla quale lavorare: bisognerà lavorare sui piccoli e sui giovani, anche perché non basta assoldare atleti a fine carriera di passaggio a Ferrara per creare un futuro.

Cus Ferrara e Pool 4.0 avrà obiettivi triennali di crescita, lavorando sulle scuole nuoto Cus Bacchelli e Occhiobello, per avere un futuro certo, il tutto abbinando tecnici validi e tanta passione. La vicinanza delle strutture centrali del progetto a molte scuole del centro storico, liceo sportivo compreso, potrà fare partire ulteriori livelli di collaborazione per fare diventare le piscine ferraresi luoghi sani, dove oltre allo sport si impara la collaborazione fra persone, e anche un luogo di lavoro importante. Cus Ferrara e Pool 4.0 vogliono perseguire una più ampia strategia di sviluppo che promuova l’attività agonistica natatoria a Ferrara. —

Lorenzo Montanari

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