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Joe, adesso pensaci tu Urgono innesti di peso

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Joe Tacopina è in picchiata sulla vallata spallina. L’auspicio è che l’impatto possa essere determinante. Subito. La Spal necessita urgentemente di rinforzi di peso, dopo che l’inspiegabile immobilismo giustificato con il vuoto determinato dalle settimane di passaggio societario, o con conti che ancora non tornerebbero, ha fatto perdere tempo preziosissimo ed elementi di altrettanto rilievo.

Non sappiamo, non ancora, quanto Tacopina possa e voglia investire per il mercato della Spal. Ma quello che intende destinarvi dovrà essere messo a disposizione quasi interamente, o soprattutto, per questa sessione. Ipotizziamo: c’è 10? Ecco, non si potrà fare 5 adesso e 5 l’anno prossimo. O, peggio, 4 e 6. Bisogna che le proporzioni siano altre. Ad esempio 7 e 3. Perché se non fosse così la Spal correrebbe grossi rischi. Le fondamenta vanno messe adesso, la struttura va consolidata nell’immediato, per renderla affidabile e poi - semmai - in futuro solo da correggere con qualche ulteriore ritocco. Non avrebbe senso spendere poco e rischiare di perdere la categoria. Si risparmierebbero risorse, ma dopo a cosa servirebbe averle messe da parte? Meglio un investimento giudizioso, mirato, ma di impatto per questa stagione in cui sarà fondamentale consolidare la Spal in serie B .

Domani Joe Tacopina firmerà l’acquisto della Spal. Sa che passerà alla storia come il primo presidente/proprietario straniero del club biancazzurro. È un onore ed un onere. Dovrà mettere a disposizione un budget grazie al quale lo staff tecnico-dirigenziale possa assicurare a mister Clotet tutte le pedine che servono. E si dovrà agire con scelte acute. In difesa serve un centrale mancino, non due destri come parrebbe dai nomi che girano. In mezzo al campo, sfumato Bjarnason (per colpevole negligenza dei vertici spallini), sarà opportuno prendere un elemento di pari valore (l’Haas della situazione per intenderci) e non una improbabile scommessa. Sono solo esempi, per rendere l’idea laddove possibile.

La storia di Joe Tacopina nel calcio italiano parla di cose buone e giuste. L’impatto è sempre stato positivo. Se vogliamo evitare impegnativi confronti con realtà di alto profilo quali Roma e Bologna, dove comunque l’avvocato - con ruoli e peso diversi - ha lasciato una traccia, il salvataggio, il rilancio, la crescita e l’ascesa del Venezia si devono sostanzialmente a lui ed al suo gruppo di lavoro.

Adesso, a Ferrara, Tacopina non rileva macerie, per quanto la perdita delle dimensioni della realtà abbia portato la Spal in una situazione non florida, appesantita da operazioni di cui si sono pagate e si pagano le conseguenze. Ma che dire? Il popolo biancazzurro confida in Tacopina e gli lancia subito una sorta di messaggio accorato: «Joe, adesso pensaci tu. Sblocca questo mercato e fai in modo che la Spal non vada incontro ad una stagione di patemi».

Non è chiedere troppo, crediamo. C’è margine per scrivere nuovi capitoli che possano rilanciare la realtà spallina.

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