Portuense Etrusca per gestire il calcio giovanile a Fiscaglia
L’idea presentata al sindaco Tosi nel corso della serata al campo di Migliarino Solo la Massese resterebbe fuori dal progetto della società rossonera
FISCAGLIA. Giovedì sera, alla sala del campo polifunzionale di Migliarino, importante riunione sportiva indirizzata allo sviluppo del calcio giovanile di Migliaro e Migliarino, proposta come momento di partenza per l'attività giovanile nel prossimo anno. Il tutto alla presenza del sindaco di Fiscaglia, Tosi, e dell'assessore allo sport Sovrani, il presidente della Portuense Etrusca, Paolo De Maria, e il nuovo responsabile del settore giovanile della società rossonera, Marcello Rinaldi.
Durante la serata si è partiti dall'analisi della situazione esistente e di proporre lo sviluppo del settore giovanile a Migliaro e Migliarino, sotto l'egida della Portuense Etrusca che, va ricordato, ha la qualifica di scuola calcio Elite. Si parte da una situazione di impianti notevole, con ottime strutture, che però, come spesso capita in questi casi, hanno la necessità di essere utilizzate per non rischiare tutte le problematiche legate ad utilizzo ridotto o inesistente, in modo da incrociare il capitale umano con strutture frutto di investimenti importanti, e indirizzati proprio ad un utilizzo possibilmente intensivo. Va sottolineato, e nell'incontro è stato fatto, che la pandemia è stata pesantissima per l'attività a molti livelli (la Portuense Etrusca negli ultimi anni ha investito molto sulla sanificazione delle strutture), ed ora la possibile ripartenza deve superare i problemi legati a questo stop.
In effetti, l'intenzione della Portuense Etrusca, che inserirà nel suo sistema e nei suoi programmi anche le squadre giovanili dell'area di Fiscaglia (esclusa la Massese) è quella di allargare il tessuto produttivo e connettivo del territorio. La finalità, comunque, è quella di ripartire dalle squadre che erano già presenti, quattro, dal 2016 in poi, oltretutto con dei referenti locali che sono ben conosciuti dai ragazzi e dalle famiglie. Non si vuole arrivare a miracol mostrare, ma ripartire da quanto già esistente, rinforzarlo e metterlo a sistema, seguendo una politica di passi avanti magari piccoli ma sicuri, in un contesto bene sviluppato sul territorio. Una volta ripartiti e consolidati, si potrà pensare da subito ad una crescita. Non a caso, nel tempo, nell'area ci furono programmi di grande successo che non è certo impossibile replicare, con il lavoro e le giuste prospettiva. L'idea, prima di tutto, è di lavorare a lungo termine, ma senza compiere passi troppo lunghi (o, perchè no) troppo corti.
L'importante, per la Portuense Etrusca, per l'Amministrazione comunale e, ovviamente, per le famiglie ed i ragazzi, è che questi passi siano sicuri. E ci sono tutte le indicazioni perchè sia proprio così.
Alessandro Bassi
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