Vigarano va nel girone Sud: rabbia e amarezza del club Lite col Comune per il Palazzo
VIGARANO MAINARDA. Sono usciti i gironi per il prossimo campionato di A2 di basket femminile, e la pallacanestro Vigarano è stata inserita nel girone Sud. Le rivali: Battipaglia, Capri, Savona, La Spezia, Matelica Fabriano, Civitanova Marche, Cus Cagliari, Selargius, Patti, San Giovanni Valdarno, Ponte Buggianese, Firenze, Umbertide.
La notizia è stata accolta con rammarico e rabbia perché la Federazione non ha mantenuto le promesse della vigilia. L'inserimento nel girone Sud comporta due trasferte in Sardegna oltre a quelle in Campania e Sicilia. «Ciò determina - spiega un arrabbiato presidente Marco Gavioli - un aggravio di costi, per le trasferte, che supera i 20.000 euro. A questo si aggiunge la rabbia di essere stati presi in giro. Ci avevano garantito che saremmo stati inseriti nel girone Nord. Ci sentiamo defraudati. Non meritiamo questo trattamento. Purtroppo debbo, amaramente, riconoscere che una società piccola come la nostra non viene minimamente presa in considerazione. Nessuno ci regala nulla, anzi siamo i primi ad essere presi di mira quando si tratta di maltrattare qualcuno».
Tanta rabbia da cosa è alimentata? «Ci viene chiesto - continua il massimo dirigente biancorosso - impegno, e di tenere la testa abbassata, e in silenzio anche quando ci bastonano. Lo scorso campionato non ci hanno fatto recuperare le ultime due gare, saltate per il Covid, quando avremmo potuto lasciare l'ultimo posto in classifica evitando la retrocessione diretta. Ci avevano assicurato che non ci sarebbero state retrocessioni ma poi tutto è cambiato e la promessa è stata rimangiata. Siamo sempre tra l'incudine e il martello, la nostra federazione ci maltratta e, anche a livello locale, le cose non vanno meglio con le istituzioni».
Allude forse al fatto che c'è il rischio che non le venga assegnato lo spazio per utilizzare il Palavigarano? «Causa i problemi e le difficoltà create dal Covid avevo chiesto di poter dilazionare il pagamento di una fattura ma ho ricevuto un rifiuto. C'è anche però chi mi aiuta. Ringrazio il presidente del Kleb, D'Auria, e l'assessore allo sport Maggi che mi hanno assicurato che, in caso di bisogno, per la preparazione potrò utilizzare il palazzetto a Ferrara. Garantisco il massimo impegno per poter riuscire a continuare a giocare al Palavigarano e portare in giro per l'Italia il nome del mio comune. In caso contrario cambieremo comune, e nome, trovando un altro campo dove poter giocare».
Giuliano Barbieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
