La Juventus è ancora un cantiere
ROMA. Il Barcellona orfano di Messi batte la Juventus 3-0 e si aggiudica il trofeo Gamper. Partono forte i blaugrana che vanno in gol – sfruttando una disattenzione della difesa bianconera – dopo tre minuti con Depay. Raddoppio di Braithwaite al 56’ e terza rete di Riqui Puig al 92’. Il più pericoloso tra gli juventini è Morata, ma l’ex Neto è insuperabile. Sugli spalti dello stadio Johan Cruijff applausi e cori per Messi.
La sconfitta col Barcellona non sembra preoccupare la Juventus. «Continuiamo a lavorare», scrive su Instagram Cristiano Ronaldo, un solo tiro e qualche nervosismo di troppo l’altra sera contro gli spagnoli.
E a Viterbo ieri è stato il Bonucci-day. Il calciatore ha ricevuto, prima del consiglio comunale, la benemerenza dalle mani del sindaco, Giovanni Arena, che lo ha ringraziato per aver portato in alto la Tuscia vincendo gli Europei con la Nazionale azzurra. Prima di recarsi al Rocchi, Bonucci è passato a vedere il murales a lui dedicato dal writer Luca Oroni.
Interpellato su un suo possibile ritiro, il difensore ha detto: «Mi ritirerò nel mio momento migliore, non voglio trascinarmi», lasciando intendere che non sia ancora arrivata l’ora di smettere.
«Per arrivare a certi risultati – ha continuato Bonucci – non bisogna mollare mai. Ci vuole quella sana cattiveria sportiva dei viterbesi, la classica tigna».
Poi, una riflessione: «Ho vissuto momenti difficili come calciatore e come uomo, ma la mia famiglia mi ha sempre spinto a non mollare mai».
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