La Nuova Ferrara

Sport

ferrara

Spal, ecco finalmente il giorno del closing. Tacopina acquista la società dai Colombarini

Paolo Negri
Spal, ecco finalmente il giorno del closing. Tacopina acquista la società dai Colombarini

Appuntamento in mattinata nello studio del notaio Leoni. Poi il nuovo proprietario sarà immediatamente operativo

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Allora, ci siamo. Il grande giorno è oggi. Tutto confermato, e tutto apparecchiato per il passaggio di proprietà della Spal. Si chiude - dopo otto anni con una bilancia che pende più dalla parte della gloria che delle delusioni - l’era della famiglia Colombarini (e del presidente Walter Mattioli), caratterizzata dalla formidabile ascesa dalla Seconda Divisione alla serie A, e si apre quella di Joe Tacopina, primo patron straniero(per quanto di solide origine italiane) della storia biancazzurra. Il club passa in mani statunitensi.

L’appuntamento per la firma delle carte è in programma questa mattina nello studio del notaio Francesco Leoni, in via Palestro, alla presenza delle parti e dei rispettivi legali. Poi, nel pomeriggio (alle 16), conferenza stampa congiunta di Simone Colombarini e Joe Tacopina nella pancia dello stadio “PaolMazza”. E così questa svolta in un certo senso epocale avrà tutti i crismi dell’ufficialità, sarà definitiva ed aprirà un nuovo ciclo. Esce di scena una proprietà, ferrarese doc, che verrà ricordata per serietà e senso di appartenenza. I riflettori si accendono su una figura dall’impatto mediatico ben diverso, ma che si è presentata nel modo giusto.

Tacopina in città è già una figura marcante. Ha condotto a termine in tempi sostanzialmente rapidi l’operazione di acquisto, e pur non essendo indigeno ha immediatamente manifestato il voler vivere Ferrara e la spallinità. La sua vicinanza sarà pressoché costante, o comunque assidua, non ci si troverà davanti ad un proprietario/presidente che dirigerà la baracca da New York. No, Tacopina sarà qui il più possibile. È un buon inizio.

L’avvocato statunitense non ostenta nemmeno una dichiarata rottura col passato. Al contrario, distribuisce cioccolatini sia a Colombarini che Mattioli, con quest’ultimo ha dialogato e si è confrontato anche in questi giorni. Poi, chiaro, la sua conduzione sarà improntata ad uno stile, una filosofia ed un management fortemente caratterizzati dalla propria personalità e dalla cultura americana dello sport. Ma, vorremmo dire, nel rispetto della tradizione e comunque tracciando mete ambiziose. Se quest’anno, di partenza e salvo piacevoli sorprese, l’obiettivo sarà quello di un tranquillo consolidamento, a medio termine il traguardo è rappresentato dal tentativo di ritornare in serie A.

Tacopina è ambizioso, non sbarca a Ferrara per vivacchiare o giusto per rilevare un’altra società dopo averlo fatto con Bologna e Venezia. Se vincerà, lo dirà la storia (ed in tal senso quella dei Colombarini e di Mattioli resterà scolpita). Ma di sicuro correrà per riuscirci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google