Pacher è tornato a casa «Bello essere a Ferrara»
«Voglio migliorarmi ancora e diventare un leader di questo Kleb ora più forte» L’americano ala forte si è già unito al gruppo che sta preparando la stagione
FERRARA. Come se non fosso andato in vacanza: abbracci, pacche sulle spalle e saluti con tutti.
A.J. Pacher, dopo essere arrivato all’ aeroporto di Bologna, da Amsterdam, in anticipo, ieri pomeriggio ha risposato immediatamente il mondo Kleb.
«Sono davvero molto contento di essere rimasto a Ferrara – dice il lungo biancazzurro -, dopo l’incredibile stagione passata sono restati diversi giocatori, a livello personale sono carico per questa nuova avventura: devo dire grazie alla società, ho sempre detto che volevo rimanere a Ferrara, alla fine così è stato».
LUNGHI TOP
«Secondo me il nostro è fra i pacchetti lunghi top del campionato, abbiamo tre centri, due, Vildera e Fantoni, con molta esperienza di A2. Basso già l’anno passato ha dato importanti minuti di qualità, anche Petrovic ha giocato davvero molto bene l’anno passato a Cento. Siamo cinque lunghi più forti del campionato».
Obiettivi. «Dal canto mio, lavoro sempre sul mio talento – ha continuato Pacher -, e a livello personale vorrei fare un altro passo avanti da questo punto di vista: voglio essere un leader della squadra, parliamo di un gruppo che resta sempre assieme, dentro e fuori dal campo. Devo dire che siamo una squadra con molto talento, stiamo insieme come fossimo una famiglia, per me questo aspetto è davvero fondamentale, un altro passo per diventare un leader dentro e fuori dal campo».
MAYFIELD
«Ovviamente lo conoscerò meglio durante questi giorni, ho visto che ha giocato molto bene in Olanda l’anno passato, per noi questo è fondamentale, anche se bisogna dire che pure i giocatori italiani del gruppo sono davvero molto forti, bravi ragazzi: molto contento di fare parte di questo gruppo. A livello di gioco – ha chiuso Pacher -, quando l’anno passato prendevo rimbalzo in difesa, ho pure fatto il playmaker. Giocherò da ala forte, come del resto da esterno, avendo un buon tiro da fuori».
Nonostante il lungo viaggio dagli States, ieri pomeriggio Pacher si è subito messo a disposizione dello staff fisico e tecnico per un primissimo contatto con il campo.
«A Pacher dissi durante l’ ultima cena della passata stagione che avrei sperato di rivederlo presto in Italia – le parole del direttore operativo biancazzurro Gigi Terrieri -: finalmente è qua, ciò non può che farci contenti. Bisognerebbe baciarsi i gomiti per averlo, siamo felicissimi, A.J. è un bravo ragazzo».
Lorenzo Montanari
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