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Tacopina incorona Pep «Clotet diventerà il nostro Ferguson»

Alessio Duatti
Tacopina incorona Pep «Clotet diventerà il nostro Ferguson»

Il patron: è un allenatore perfetto, si focalizza sul club a 360º «Intanto lavoriamo tutti i giorni per completare la squadra»

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ferrara. Questione d’intesa, di condivisione e di una scelta reciproca nata da un punto di contatto e ora vissuta direttamente con vibrazioni positive. Pep e Joe, l’uno assieme all’altro. Entrambi riconosciuti comunemente con i propri diminutivi, pur ricordando che il primo nome di battesimo del mister catalano è Josep, mentre una “acca” in più va a completare quello dell’avvocato proprietario della Spal: Joseph.

Una chimica assolutamente piacevole da riscontrare, quella nata nel breve periodo dalle due nuove figure di riferimento del club biancazzurro, dentro e fuori dal campo. Il loro modo di fare e di vivere il calcio è sicuramente differente rispetto alle tradizionali abitudini e filosofie del Bel Paese. Per questo la curiosità scaturita in tutti gli appassionati di Spal nei confronti di Pep e Joe è sempre più elevata ad altissimi livelli. Il biglietto da visita più rassicurante di tutti è il grande rapporto che presidente e allenatore hanno instaurato. Non a caso, infatti, a quasi ogni appuntamento pubblico i complimenti reciproci sono stati inviati per mezzo stampa, ma non sono mancati nemmeno quelli diretti, profondi e personali durante i pranzi di lavoro o le riunioni tecnico sportive, alle quali Tacopina non è mai mancato.

L’ultimo attestato di stima da parte del presidente nei confronti dell’entrenador catalano è arrivato con un enorme auspicio che raffigura al meglio le speranze che Joe nutre nei confronti di Pep: «Credo - dice il presidente – che Clotet possa diventare una sorta di bandiera qui alla Spal. Vedo la sua esperienza assolutamente a lungo termine e mi viene da dire che possa proprio essere il nostro Alex Ferguson. I motivi? È un allenatore perfetto sotto più punti di vista. Quello che mi piace in particolare di lui è che non pensa soltanto alla prima squadra ma si focalizza sul club a 360 gradi: dal vivaio, alla società in generale».

Tacopina ha poi espresso il suo dispiacere dopo aver appurato della pubblicazione dell’ultimo comunicato disciplinare del giudice sportivo, dove si legge della squalifica a tempo (fino al 25 agosto, con annessa ammenda di 5000 euro ciascuno) di mister Clotet e del suo vice Xavi Bernal. Punizione rimediata negli ultimi secondi del match di Coppa Italia per «aver abbandonato polemicamente il recinto di gioco senza autorizzazione, in seguito a una decisione arbitrale, rivolgendo agli ufficiali di gara espressioni ingiuriose come rilevato dal quarto uomo».

« È un vero peccato che a Pisa non potrà essere in panchina. Questa squalifica – sostiene Tacopina – è ingiusta: ci è stato fischiato contro un rigore ingiusto ma il mister non ha detto nulla. L’arbitro non ci è piaciuto, ma il calcio è anche questo e non c’è nulla da fare».

In ogni caso il semaforo verde è davvero ormai pronto ad accendersi nel cuore della calda Arena Garibaldi: «Il secondo tempo di Benevento – prosegue il numero uno americano – mi è piaciuto molto, ho visto una squadra giovane e affamata che mi ha reso orgoglioso. Ora sono contento ed carico pensando all’inizio della nuova avventura in campionato. Per il resto stiamo lavorando sodo tutti i giorni per completare la squadra: entro la partita col Pordenone saremo sicuramente più completi rispetto a come andremo domenica a Pisa. Da Riva alzerà il livello del centrocampo poi anche Zuculini arriverà di certo».

Alessio Duatti

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